Argentina emette altri bond provinciali, rendimenti in forte discesa

I bond della Provincia di Buenos Aires (rating B-) offrono cedole elevate e sono equiparati a quelli emessi dallo Stato

di Mirco Galbusera, pubblicato il
I bond della Provincia di Buenos Aires (rating B-) offrono cedole elevate e sono equiparati a quelli emessi dallo Stato

Dopo l’emissione di bond governativi per 15 miliardi di dollari, l’Argentina torna sul mercato dei capitali anche con obbligazioni provinciali. Le più conosciute e trattate dagli investitori internazionali sono quelle della Provincia di Buenos Aires. La scorsa settimana, infatti, gli investitori internazionali hanno partecipato alla sottoscrizione di nuovi bond per 1 miliardo di dollari emessi dalla Provincia di Buenos Aires a un rendimento dimezzato rispetto ai passati collocamenti provinciali. Merito del nuovo governo Macrì che è riuscito a riportare l’Argentina sui mercati internazionali dopo l’accordo raggiunto coi creditori holdouts per il default del 2001. Secondo gli analisti, infatti, la riapertura di Macri verso la finanza internazionale ha rigenerato interesse verso il debito pubblico argentino, dopo anni di isolamento dai mercati internazionali. I rendimenti si sono quindi abbassati di molto e il default tecnico in cui era finito il paese nel 2013 a seguito della sentenza del tribunale di New York per la questione dei mancati rimborsi agli obbligazionisti holdouts, è stato superato coi risarcimenti agli investitori in programma per fine mese.

 

Bond Provincia di Buenos Aires rendono più del 7%

 

Riguardo alla Provincia di Buenos Aires, sono stati emessi due nuovi bond a diverse scadenze per 1 miliardo di euro. Il primo, di breve durata, scade nel 2019 e corrisponde un tasso d’interesse del 5,75% ripartito su due cedole semestrali (codice ISIN XS1433314231). Il secondo, sempre da 500 milioni, paga un coupon del 7,875% ma scade nel 2027 (codice ISIN USP71695AB92). Entrambi sono negoziabili per importi minimi di 150.000 dollari (Usd), circa 133 mila euro. I bond emessi dalla Provincia di Buenos Aires sono considerati a tutti gli effetti equivalenti ai titoli di stato, poiché emessi da enti pubblici e quindi, per la normativa italiana, sono soggetti a imposta sostitutiva agevolata del 12,50%. Sotto il profilo del rischio, il rating riflette quello del Pese e cioè B- per i canoni di Standard & Poor’s, per cui molto speculativi. Secondo gli esperti, comunque, il rischio appare limitato anche per ragioni politiche, dopo la riapertura del paese verso i mercati internazionali e, in particolare, verso gli Stati Uniti.

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Argomenti: Nuove emissioni, collocamenti, Ratings, Bond Argentina

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