Arabia Saudita lancia bond a 5, 10 e 30 anni

Le obbligazioni sovrane dell’Arabia Saudita saranno suddivise in più tranches per un totale di 10-15 miliardi Usd

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Le obbligazioni sovrane dell’Arabia Saudita saranno suddivise in più tranches per un totale di 10-15 miliardi Usd

L’ Arabia Saudita è pronta a lanciare sui mercati internazionali il suo primo bond. Come anticipato alcuni giorni fa, Riad ha dato mandato ad alcune banche d’affari internazionali per strutturare emissioni obbligazionarie in dollari a varie scadenze.

Secondo le informazioni raccolte da diversi analisti, l’emissione sarà suddivisa in scadenze di 5, 10 e 30 anni con premi di rendimento rispettivamente di 160, 185 e 235 punti base rispetto ai corrispondenti Treasury Usa. Riad punta a raccogliere tra i 10 e i 15 miliardi di usd attraverso questa asta. Una cifra notevole che renderebbe l’emissione l’operazione di vendita piu’ grande di sempre mai svoltasi in Medio Oriente. In altre parole, si tratterebbe di un ingresso a dir poco esplosivo paragonabile al ritorno dell’Argentina sui mercati internazionali di aprile (in quell’occasione, Buenos Aires aveva collocato 16,5 miliardi di dollari di titoli di Stato).

Bond Arabia Saudita al via su diverse tranches

Rivolgendosi al mercato dei debiti sovrani, la Monarchia spera comunque di poter fornire sostegno al sistema finanziario, penalizzato da politiche economiche sbagliate e dal calo degli introiti legati alla vendita di greggio. Secondo il Financial Times le banche sono convinte che l’operazione incontrerà il gradimento degli investitori, nonostante anche altri Paesi, come Messico, Argentina e Qatar, questa settimana, ricorreranno massicciamente ai mercati internazionali per finanziarsi. Ad essere stati selezionati come coordinatori globali per l’emissione sono stati Citigroup, Hsbc e JP Morgan, mentre altre sette banche sono state nominate gestori della vendita di obbligazioni sui mercati.

Bond Arabia Saudita, primi commenti

La tanto attesa emissione di bond dell’Arabia Saudita “non e’ certamente poco costosa”, commenta un investitore da Londra. Gli operatori stanno infatti scegliendo se partecipare o meno alla asta. “Brancoliamo nel buio adesso”, dice l’esperto, il quale nota che le speculazioni sui prezzi stabiliti per i bond a 5, 10 e 30 anni denominati in usd indicano che esiste la possibilità che uno o due dei piu’ grandi fondi globali parteciperanno all’operazione.

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Argomenti: Nuove emissioni, collocamenti, Bond in dollari USA, Bond Arabia Saudita

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