Apple lancia un mega bond da 17 miliardi

Il colosso Usa degli iphone ha collocato obbligazioni in sei tranches a varie scadenze. Domande da tutto il mondo per 50 miliardi, è record assoluto per il mercato dei capitali Usa

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Il colosso Usa degli iphone ha collocato obbligazioni in sei tranches a varie scadenze. Domande da tutto il mondo per 50 miliardi, è record assoluto per il mercato dei capitali Usa

Apple lancia l’iBond da 17 miliardi di dollari. Si tratta dell’emissione obbligazionaria più grande della storia sulla quale si sono buttati a capofitto fondi d’investimento e investitori professionali da ogni angolo del pianeta al punto che le domande di sottoscrizione hanno sfiorato di tre volte l’offerta, a conferma di come il prestito obbligazionario Apple si candidi ad assere una delle più interessanti obbligazioni estere dell’ultimo periodo. 

 

Obbligazioni Apple: caratteristiche e valutazioni

 

Un record assoluto che ha bruciato anche i precedenti primati dei colossi bancari Usa e quelli delle multinazionali farmaceutiche Roche (16,5 miliardi) e AbbVie (14,5 miliardi). Ma, del resto, in un contesto di tassi a zero, chi può si lancia a rastrellare denaro anche se non occorre. Scopo dell’offerta obbligazionaria di Apple è quello di finanziare parzialmente il ritorno di capitale agli azionisti (100 miliardi in tutto), iniziativa annunciata con l’obiettivo di rafforzare i titoli in borsa, recentemente oggetto di una svalutazione non indifferente. nel complesso, i tassi d’interesse offerti dall’azienda di Cupertino sono stati molto bassi, 75 punti basi sopra i Treasuries per il decennale, anche in considerazione del merito creditizio di cui gode sul mercato Apple con una valutazione di AA1 secondo Moody’s e e AA+ per Standard & Poor’s. Per le singole emissioni, si va dallo 0,45% di cedola per la scadenza triennale, al 2,40% per quella decennale, per finire al 3,85% su quella trentennale. Vi sono poi due obbligazioni a tasso variabile, sempre in dollari, che offrono rendimenti poco superiori allo zero. Le obbligazioni (sei in tutto), pagano la cedola su base semestrale (trimestrale per quelle a tasso variabile), sono negoziabili per tagli minimi da 2.000 dollari (circa 1.530 euro) e si comprano già sopra la pari al punto che ci si chiede quale vantaggio si possa ottenere per un risparmiatore essendo i ritorni praticamente nulli al netto di inflazione e tasse.

Le caratteristiche specifiche dei bond possono essere consultate qui:

APPLE 2043 3.85% US037833AL42

APPLE 2023 2.4% US037833AK68

APPLE 2018 1% US037833AJ95

APPLE 2016 0.45% US037833AH30

APPLE 2018 0.3% US037833AG56

APPLE 2016 0.278% US037833AF73

 

 

Fra i grandi investitori, anche un oligarca russo 

La corsa ad accaparrarsi una fetta del debito della società della mela ha visto come protagonista anche grossi investitori individuali che non hanno voluto lasciarsi scappare l’occasione. Fra questi, l’oligarca Alisher Usmanov, patron dell’Arsenal e uomo più ricco di Russia secondo Forbes, che gli attribuisce un patrimonio di 17,6 miliardi di dollari, è entrato nella Apple con una partecipazione di 100 milioni di dollari. Lo riferiscono i media russi. Una quota piccola, ma che segna una nuova incursione nel settore tecnologico di quest’uomo che controlla già il gruppo internet russo Mail.ru (con il 17,9% del capitale e il 58,1% dei diritti di voto). Il magnate ha investito anche nel gruppo Dst, che detiene in particolare azioni in Facebook, Twitter e Groupon. “Io credo nel futuro di questa compagnia, anche dopo la morte di Steve Jobs”, ha commentato Usmanov riferendosi a Apple.

 

Trimestrale Apple: volano le vendite di iPhone e iPad di Apple, ma cala l’utile

 

iphone

L’ultimo trimestre fiscale di Apple (il primo del 2013) registra per la prima volta dal 2003 un utile netto in declino rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno. Buone invece continuano ad essere le vendite di iPhone e iPad (Trimestrale Apple, primo calo degli utili in dieci anni).

L’azienda ha realizzato un fatturato di 43,6 miliardi dollari e un utile netto trimestrale di 9,5 miliardi di dollari, o 10,09 dollari per azione diluita. Questi risultati si raffrontano con un fatturato di 39,2 miliardi dollari e un utile netto trimestrale di 11,62 miliardi dollari, dello stesso trimestre dell’anno scorso. Il margine lordo è stato del 37,5 per cento rispetto al 47,4 per cento nel trimestre dello scorso anno. Le vendite internazionali hanno rappresentato il 66 per cento del fatturato trimestrale. In dettaglio, Apple ha venduto 4 milioni di Mac nel trimestre, lo stesso numero delle unità vendute nello trimestre dello scorso anno. L’azienda ha venduto 37,4 milioni di iPhone nel trimestre, di più del 2º trimestre 2012 durante il quale ne ha venduti 35,1 milioni. L’azienda ha infine venduto 19,5 milioni iPad durante il trimestre, una cifra record rispetto agli 11,8 dello scorso anno.

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Argomenti: Nuove emissioni, collocamenti, Obbligazioni societarie, Obbligazioni Apple

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