Antonio Salieri e l’Europa da ritrovare

di tommy271, pubblicato il

L’Europa Riconosciuta è un’opera di Antonio Salieri scritta in occasione dell’inaugurazione del Teatro alla Scala il 3 agosto 1778. E’ il primo segno simbolico del ritorno di Milano tra le grandi città europee dopo la lunga decadenza spagnola, festeggiate da un grande teatro e da un’opera di grande respiro. La seconda rappresentazione, all’apertura della stagione concertistica, si tenne nel 1946 con il ritorno di Toscanini e della democrazia in Italia sulle macerie della Seconda Guerra Mondiale. La terza ebbe luogo nel 2004, con la direzione del maestro Muti, in occasione del termine dei lavori di ristrutturazione del Teatro milanese. Date simboliche che celebrano, specie le prime due, un ponte tra Milano (l’Italia) e l’Europa. La scorsa settimana abbiamo festeggiato il colpo di coda dell’Eurogruppo: la volontà di perseguire obiettivi comuni, pur nella diversità di posizioni. Merkel e Sarkozy hanno voluto dare un chiaro segnale che l’Europa c’è ed è presente. Il clima positivo instaurato si è presto dissolto sotto l’attacco dei mercati speculativi che hanno iniziato a colpire di nuovo la Spagna, prendendo di mira l’Italia con uno sguardo sulla Francia. A questi si sono presto affiancati le agenzie di rating, sempre molto solerti a colpire l’eurozona ed altrettanto generose verso Stati Uniti e Gran Bretagna. L’attuale andamento dei nostri titoli ellenici è legato alla discussione intorno all’operazione di swap che dovrebbe rendere il debito molto più sostenibile (non avendo poi quasi nulla da rimborsare, se non tra trent’anni) e alleggerirlo in rapporto al PIL. L’operazione è molto complessa ma i lavori procedono bene, sinora sono state raccolte adesioni per circa 60 miliardi su 130 ipotizzati. Con l’adesione della BCE dovremmo poi andare intorno ai 100, quindi ad un passo dal risultato finale. Secondo diverse fonti l’operazione dovrebbe chiudersi nel mese di agosto, al massimo ai primi di settembre. L’offerta è indirizzata, su base di volontarietà, verso banche ed istituzionali che hanno quattro opzioni di scelta all’interno dell’operazione. Possono scegliere la modalità che preferiscono oppure tutte e quattro. E’ stata stimata una perdita tra lo 0 ed il 19% per chi accede al programma, tutto dipende dai prezzi di carico. E’ stato altresì notato in quest’ultima settimana un calo dei prezzi delle scadenze brevi a favore di una risalita su quelle medie. Un chiaro segnale dei movimenti che stanno dietro all’operazione di swap da parte delle banche, per recuperare le possibili perdite. Bisognerebbe chiedersi a questo punto, se l’operazione avrà successo, cosa se ne faranno i greci degli aiuti che verranno erogati dalla Troika se non ci saranno più scadenze del debito da ottemperare. Sappiamo infatti che la maggior parte dei aiuti sono indirizzati per pagare le scadenze dei GGB ed in minima parte servono per il funzionamento della macchina statale. Man mano che il piano di “Medio Termine” avanza, gli obiettivi diventano sempre più difficili da raggiungere in presenza di un marcato clima recessivo. Le politiche attuali di contenimento della spesa rendono più faticosa la ripresa. Il “Piano Marshall” della UE rivolto alla Grecia ha voluto porre in primo piano questa questione, senza crescita del PIL possiamo scordarci qualsiasi pareggio di bilancio. Ecco quindi che nel 2012 ci potrebbe essere nuova tensione sulle tranche dei pagamenti della Troika che, a questo punto, potrebbero essere neutralizzati dalla mancanza di rimborsi da effettuare. Viceversa se continueranno ad arrivare i sostegni, sarà tutta liquidità disponibile per il riacquisto del debito a prezzi da saldo. Moody’s ha inviato, nel fine settimana, un “avviso” alla Spagna per un probabile declassamento del rating. Viste le intenzioni, potremmo aspettarci qualcosa di simile anche sull’Italia. Non sono immuni il Belgio e la Francia, con gli spread che allargano a livelli record. Zapatero, per non farsi logorare ulteriormente, ha indetto elezioni anticipate in Spagna a novembre. Meno tempo si discute, meglio è. Con queste premesse ci possiamo aspettare un agosto piuttosto movimentato sotto l’ombrellone. Per cui molta attenzione, ma sempre pronti a cogliere le opportunità avendo chiaro un proprio orizzonte ideale. Intanto auguro ai lettori del “Magazine” di Investireoggi.it buone ferie ed un risentirci a settembre.

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Argomenti: Titoli di Stato Italiani