Anche i minibond vanno in default: il caso Filca 6% 2019

Filca dovrà cercare un accordo con i possessori dei bond (IT0004964364) per evitare il fallimento

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Filca dovrà cercare un accordo con i possessori dei bond (IT0004964364) per evitare il fallimento

Terzo default in arrivo d i minibond. Dopo Moviemax e Grafiche Mazzucchelli, anche Filca Cooperative si è rivelata insolvente e ha portato i libri in tribunale. Alla fine di agosto, la società leader tra le cooperative edilizie in Lombardia, ha chiesto e ottenuto dal Tribunale di Lecco il concordato preventivo in bianco allo scopo di tutelarsi contro i creditori. La legge fallimentare prevede ora che Filca presenti un piano finanziario entro 120 giorni e trovi un accordo con i creditori per poter continuare ad esercitare la propria attività. Pena il fallimento e la liquidazione. A pesare sul bilancio di Filca, stando alla relazione finanziaria del esercizio 2015, vi sono 28,5 milioni di euro di perdite accumulate a fronte di un crollo dei ricavi a 8,5 milioni di euro e di un patrimonio netto di 16,6 milioni.

Obbligazioni Filca 6% 2019 – IT0004964364

Inutile dire che a rispondere saranno soprattutto i possessori del bond da 16 milioni di euro Filca 6% 2013-2019 (codice ISIN IT0004964364) che saranno chiamati a contrattare con la società una forma di ristrutturazione per evitare il fallimento. Il bond, venduto a investitori istituzionali quali banche e fondi di investimento, prevede il rimborso ammortizzato a partire da settembre 2015 e corrisponde una cedola annuale a tasso fisso del 6%. La prossima, prevista per il 30 settembre, non sarà pagata. Sul mercato ExtraMot Pro, dove è stato quotato il bond, non ci sono scambi e titoli non fanno prezzo. 

Il finanziario di Filca per salvare la società

Quanto alle linee-guida del piano concordatario, questo prevede che la maggior parte dei flussi attivi (con i quali poi soddisfare, in tutto o in parte, i creditori) non potranno che essere costituiti, per Filca (oltre che dalla dismissione del patrimonio non strettamente necessario alla prosecuzione dell’attività aziendale, così come ridotta rispetto al passato, conformemente alle previsioni di piano) dall’incasso dei corrispettivi provenienti dalle singole cooperative socie per i servizi prestati dalla stessa in favore di esse. E tali corrispettivi potranno ragionevolmente essere effettivamente corrisposti da parte delle cooperative socie solo se e nella misura in cui queste riusciranno ad alienare/assegnare il loro consistente patrimonio immobiliare. L’operazione coinvolge, da un lato, 50 cooperative edilizie, 2 cooperative di servizi e 3 società di capitali, e dall’altro lato 19 banche finanziatrici.

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Argomenti: Minibond, Obbligazioni High Yield

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