Amundi: un piano triennale per l’investimento responsabile

Il programma Amundi prevede l'analisi ESG (ambiente, sociale, governance) integrata in tutti i fondi Amundi entro 3 anni

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Il programma Amundi prevede l'analisi ESG (ambiente, sociale, governance) integrata in tutti i fondi Amundi entro 3 anni

Amundi ha adottato un piano d’azione triennale per accrescere l’impegno nell’investimento responsabile. Il programma – si legge in una nota – prevede l’analisi ESG (ambiente, sociale, governance) integrata in tutti i fondi Amundi entro 3 anni; il coinvolgimento e il voto nelle assemblee degli azionisti che includeranno in modo sistematico considerazioni relative all’analisi ESG; servizi di consulenza ESG sviluppati da Amundi per i propri clienti istituzionali; il raddoppio del numero di iniziative per la promozione di investimenti in progetto a impatto ambientale o sociale; il raddoppio degli investimenti nell’economia sociale e solidale.

L’investimento responsabile è sempre stato uno dei principi fondamentali di Amundi. Gli investitori, nel momento in cui impiegano i propri risparmi, devono considerare l’impatto sulla società in generale. La politica di Amundi è consistita nell’integrare i criteri ESG nella propria attività di asset management e nell’intraprendere iniziative specifiche per promuovere l’investimento ESG, in particolare in materia ambientale.

A tal proposito, Amundi attualmente gestisce 280 miliardi di euro (19% delle masse complessive) investiti: attribuendo 5.500 agli emittenti per l’adozione di criteri ESG a integrazione dell’analisi finanziaria; finanziando 10 miliardi per investimenti mirati, in particolare per fronteggiare il cambiamento climatico e finanziare la transizione energetica; attraverso un fondo dedicato da 200 milioni di euro per supportare le imprese che operano nel settore sociale e della solidarietà. Ad esempio, i finanziamenti inclusono 4 miliardi di euro investiti in fondi indicizzati low-carbon in partnership con MSCI, 2 miliardi di euro investiti in green bond, in gran parte dei paesi emergenti, in partnership con la Banca Mondiale e 500 milioni di euro investiti nella transizione energetica attraverso una joint venture con EDF.

Questo approccio all’investimento responsabile sfrutta il lavoro della Commissione Medici, un think tank che contribuisce alle riflessioni del Gruppo in materia di responsabilità economica degli stakeholder e degli investitori nell’ambito delle attuali sfide globali. E’ previsto che entro la fine del 2021, la politica ESG sarà applicata al 100% dell’attività di gestione dei fondi e all’attività di voto nelle assemblee degli azionisti. E’ inoltre previsto l’ampliamento delle analisi di natura non finanziaria, che si avvalgono di criteri ESG, alla complessiva attività di gestione dei fondi, sia attivi che passivi, laddove tecnicamente possibile. In particolare, a tutti i fondi gestiti in modo attivo sarà chiesto di generare performance ESG superiori al rating ESG dei propri benchmark o dei propri universi di investimento. Le asset class attualmente poco coinvolte nell’investimento responsabile, in particolare mercati emergenti, high-yield o le azioni small e mid cap, integreranno pienamente l’analisi ESG di Amundi. Mentre i fondi aperti ESG, disponibili per la clientela retail, di conseguenza aumenteranno fino a raggiungere circa 250 miliardi di euro nel corso dei prossimi 3 anni.

La nota continua affermando che, secondo il piano, le masse ESG gestite in modo passivo raddoppieranno fino a raggiungere non meno di 70 miliardi di euro. In aggiunta, Amundi prenderà in considerazione in modo sistematico la performance ESG nell’ambito del proprio dialogo, in quanto azionista, con gli emittenti e nelle proprie politiche di voto e rafforzerà pure le proprie attività di consulenza ESG per i clienti istituzionali per supportarli nelle loro iniziative di sviluppo. Inoltre, entro la fine del 2021, Amundi rafforzerà le iniziative relative all’ambiente e con forte impatto sociale.

Lo scopo è raddoppiare gli investimenti in queste iniziative, aumentando gli asset dei fondi tematici a 20 miliardi di euro. Anche l’impegno di Amundi verso le imprese a scopo solidale sarà rafforzato: gli investimenti nell’economia sociale e solidale1, che oggi ammontano a 200 milioni di euro, raggiungeranno 500 milioni di euro.

Yves Perrier, ceo di Amundi, ha dichiarato: “Fin dalla sua costituzione, Amundi ha scelto di fare dell’investimento responsabile uno dei cardini dell’azienda. Ciò per due ordini di ragioni: la responsabilità che le aziende e gli investitori hanno nei confronti della società e la convinzione che ciò sia garanzia di performance finanziarie nel lungo periodo. Questo piano triennale amplia il nostro impegno nell’investimento responsabile e anticipa le aspettative dei nostri clienti“. Stanislas Pottier, cio per gli Investimenti Responsabili di Amundi, ha aggiunto: “Amundi ha costruito un processo di analisi ESG solido e riconosciuto e ha lanciato iniziative innovative per promuovere investimenti con un elevato impatto ambientale e sociale. Ora puntiamo a estendere i criteri ESG a tutti i processi di investimento e alle politiche di voto“.

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Argomenti: Macroeconomia