America Movil lancia un bond ibrido per comprare KPN

Anche la compagnia messicana ha sollecitato il mercato con l’emissione di oltre 2 miliardi di euro di obbligazioni con scadenza 60 anni. Rendimenti interessanti e solidità finanziaria i punti di forza

di , pubblicato il
Anche la compagnia messicana ha sollecitato il mercato con l’emissione di oltre 2 miliardi di euro di obbligazioni con scadenza 60 anni. Rendimenti interessanti e solidità finanziaria i punti di forza

Anche America Movil lancia un bond ibrido. Il mercato obbligazionario internazionale è, infatti, stato sollecitato, non solo dall’emissione di 1,25 miliardi di euro da parte di ENEL Finance con un’emissione a 60 anni o da quella di Volkswagen avvenuta pochi giorni prima, ma anche dalla compagnia telefonica messicana America Movil del magnate Carlos Slim. Come noto, il settore delle telecomunicazioni in Europa è entrato in fermento poche settimane fa dopo che America Movil ha lanciato un’opa per acquisire il controllo totale dell’olandese KPN per un esborso di oltre 7,2 miliardi di dollari. Una cifra enorme che Slim sta cercando di metter insieme con l’aiuto di diverse banche internazionali, ma anche rastrellando soldi con emissioni obbligazionarie corporate ibride. Quindi, a differenza di ENEL che ha emesso bond a lunghissima scadenza per evitare un imminente aumento di capitale, America Movil ha raccolto mezzi freschi per finanziare in parte l’acquisizione di KPN (Obbligazioni KPN più sicure in attesa dell’Opa di Carlos Slim).

 

Obbligazioni America Movil SA de CV callable scadenza 2073

 

kkk

America Movil ha prezzato pochi giorni fa un emissione da oltre 2 miliardi di euro suddivisa in tre diverse tranches. Il nuovo bond che sarà presto quotato alla borsa del Lussemburgo è suddiviso, come per Enel Finance, in tre diverse tranches che ne rispecchiano la peculiarità. Caratteristica principale è che tutte e tre le emissioni sono subordinate, scadranno nel 2073 e sono callable, hanno un taglio minimo di negoziazione di 100.000 euro nominali, cedola annuale con data di stacco 6 settembre e sono state emesse a favore di investitori istituzionali che hanno risposto all’offerta con ordinativi complessivi per oltre 8 miliardi di euro. La parte più corposa è stata prezzata in euro, mentre la meno significativa è stata venduta in sterline.

Il taglio più grosso riguarda il bond America Movil 5,125% 2073 da 900 milioni di euro (Isin  XS0969340768) che è stata venduta al prezzo di 99,463 per un rendimento lordo a scadenza del 5,15% ed è callable a partire dal 2018. Più generosa invece la tranche da 550 milioni di euro con cedola 6,375% (Isin  XS0969341147 ) che ha trovato accoglimento al prezzo di 98,98 e rende a scadenza il 6,43% lordo, un po’ di più poiché la call scatterà solo nel 2023. Rendimento quasi analogo per il bond in sterline (Isin XS0969342384) che a fronte di una cedola del 6,375% rende il 6,41% dopo essere stato venduto a 99,437 con call nel 2020. L’emissione dei tre bond ibridi non inciderà – a detta degli analisti – sul profilo di rischio di America Movil che mantiene così un rating di standing elevato: A2 per Moody’s e A- per Standard & Poor’s. Merito creditizio che, però, potrebbe peggiorare se Slim dovesse decidere di mettere le mani anche su Telecom Italia, come si vocifera da tempo. [fumettoforumleft]

 

Anche Telecom Italia nell’orbita di America Movil

 

carlos_slim_2

Se l’Opa di America Movil su KPN non dovesse andare in porto, sono in molti a credere che la prossima preda di Carlos Slim (nella foto) sarà Telecom Italia. Ma questo potrebbe accadere anche se America Movil riuscisse a perfezionare l’acquisto di KPN, solo che i tempi per l’offerta sulla compagnia telefonica italiana si allungherebbero. Come scrive il Sole 24 Ore, lo stesso Franco Bernabè sa che il futuro dell’ex monopolista di stato dovrà presto tenere conto di quello che sta avvenendo a livello europeo e soprattutto dell’assetto di controllo di Telecom. La società potrebbe presto avere bisogno di un aumento di capitale e, con il patto in scadenza, resta da capire chi tra gli azionisti di Telco (Telefonica, Intesa Sanpaolo, Mediobanca e Generali, con queste ultime due in uscita) ci metterà i soldi. Quella data si avvicina sempre di più ed è ovvio che bisogna cercare ipotesi alternative di operazione straordinaria, dopo che la fusione con 3 Italia è tramontata.

Sulla scena ultimamente è comparsa anche Vodafone che ha incassato dalla vendita del 45% di Verizon Wireless a Verizon per 130 miliardi di dollari (di cui 60 miliardi in contanti). Cifra che dovrà essere impiegata – secondo rumors di mercato – verso l’acquisizione di un altro gruppo telefonico (Vodafone abbandona il mercato USA dopo l’accordo con Verizon).

Argomenti: , , ,