Allarme utili Ericsson: azioni a picco e rendimenti bond in rialzo

Il colosso svedese high tech Ericsson perde più di 1 miliardo nel secondo semestre. Azioni giù del 11% e bond in euro sotto la pari per la prima volta

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Il colosso svedese high tech Ericsson perde più di 1 miliardo nel secondo semestre. Azioni giù del 11% e bond in euro sotto la pari per la prima volta

Ericsson perde più soldi del previsto. Nel secondo trimestre 2017 la nota compagnia svedese operante nella fornitura di tecnologie e servizi di comunicazione ha presentato risultati al 30 giugno segnati da perdite per 1,01 miliardi di corone (106 milioni di euro), contro gli 1,59 miliardi (169 milioni di euro) di profitti del pari periodo dello scorso esercizio. Negli ultimi tre mesi Ericsson ha registrato anche un declino dei ricavi del 7,7% a 49,9 miliardi di corone (5,24 miliardi di euro) preannunciando al contempo un “accresciuto rischio” di peggioramento del mercato per i prossimi 12 mesi calcola un impatto negativo sui conti tra i 3 e i 5 miliardi di corone.

 

Ericsson: sale il rendimento dei bond in euro

 

In borsa il titolo azionario perde l’11,5%, a quota 55 corone, mettendo in preallarme anche gli altri titoli tecnologici mondiali. Insieme alle azioni, però, cedono anche i prezzi dei bond Ericsson in corone svedesi. Quelli internazionali in euro sono infatti scesi sotto la pari, compreso quello da 500 milioni con scadenza 2024 e cedola 1,875% recentemente lanciato sul mercato al prezzo di 99,29 e che ora scambia in area 97 per un rendimento a scadenza superiore al 2,1%. Giù anche gli altri titoli emessi quest’anno, come quello con cedola 0,875% e scadenza 2021 che è tornato sul prezzo di collocamento del 1 marzo a 99,61. Con il dato sulle perdite peggiore del previsto, i rendimenti dei bond Ericsson non sono mai stati così alti, osservano gli analisti. I rendimenti hanno fatto un balzo di 8 punti base a 1,16%. La situazione, al momento, è più tranquilla per il bond in dollari della compagnia svedese.

 

Ericsson intensifica piano dei tagli dopo le perdite

 

Ericsson si è impegnata nell’intensificare i piani per tagliare i costi dopo aver registrato una perdita netta di 1,01 miliardi di corone svedesi (sek) nel secondo trimestre del 2017, rispetto all’utile di 1,59 miliardi di sek registrato l’anno precedente.

Le vendite relative alla banda larga sono calate e quelle della rete mobile sono scese dell’8% anno su anno, a causa della contrazione della domanda in Europa, America Latina, Medio Oriente e in Africa. Inoltre, la società ha annunciato che gli utili potrebbero calare ulteriormente in scia all’agitazione del mercato. Tuttavia, tenendo conto dell’attuale clima sul mercato, della posizione aziendale e della strategia più focalizzata, Ericsson continua a valutare l’esposizione al rischio nei contratti in corso, prevedendo un aumento della possibilità di ulteriori aggiustamenti del progetto di mercato e dei clienti. Per l’amministratore delelgato del gruppo, Borje Ekholm, questo potrebbe far raggiungere il risultato di 3-5 miliardi di sek per i prossimi 12 mesi. Inoltre, a causa dei cambiamenti tecnologici e della riallocazione del portafoglio, la società ridurrà la capitalizzazione della propria piattaforma di prodotti, le spese di sviluppo del rilascio di software e i costi delle apparecchiature. Questo potrebbe portare ad un utile di gestione di 2,9 miliardi di sek nella seconda metà dell’anno. La riduzione delle vendite di software può in parte essere dovuta alla performance insolitamente forte del secondo trimestre dello scorso anno, ma l’azienda ha sottolineato che gli investimenti relativi alla banda larga mobile sono stati cauti.

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