Alitalia, firmato accordo per salvataggio. Ipotesi bond con garanzia statale

Le banche sono disposte a fornire liquidità ad Alitalia solo dietro garanzia pubblica. Firmato pre-accordo coi sindacati

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Le banche sono disposte a fornire liquidità ad Alitalia solo dietro garanzia pubblica. Firmato pre-accordo coi sindacati

Terzo salvataggio per Alitalia in arrivo. Tagli del personale e riduzione dei costi alla base del pre-accordo firmato ieri fra azienda e sindacati e associazioni professionali di categoria. Ma anche ipotesi di finanziamento della liquidità (orami a secco) da parte di Unicredit e Intesa Sanpaolo tramite l’emissione di bond con garanzia statale, sulla falsariga di quanto avvenuto per Mps e le banche venete.

 

Sono questi essenzialmente i punti intorno ai quali si sta mettendo a punto il salvataggio della compagnia di Alitalia. Insieme alla promozione di nuove campagne commerciali da qui alla fine dell’anno. Il verbale di confronto sottoscritto fra le parti dovrà ora passare all’esame dei lavoratori con una consultazione referendaria. A fronte di un esito positivo, verrà sottoscritto un accordo coerente e vincolante con tale verbale.

 

I tagli al personale di Alitalia

 

Con la firma di questo verbale, Alitalia ritiene “rispetto a quanto deliberato dal cda, di avere sfruttato ogni flessibilità negoziale“. I sindacati e le associazioni professionali, “preso atto della grave situazione aziendale e nella prospettiva di evitare il rischio di cessazione delle attività e le relative conseguenze, concordano che quanto contenuto nel verbale sia quello che è stato possibile raggiungere nel lungo negoziato“. Si riducono così gli esuberi del personale a tempo indeterminato, che scendono dalle iniziali 1338 a 980 unità. A prevederlo – riferiscono fonti di agenzia – è il verbale di confronto firmato, attraverso il ricorso a una serie di misure: il superamento dei progetti di esternalizzazione delle aree manutentive e di altre esternalizzazione; ricorso alla Cigs entro maggio 2017 per due anni, attivazione di programmi di politiche attive del lavoro, con riqualificazione e formazione del personale , misure di incentivazione all’esodo,miglioramenti di produttività ed efficienza, con un rinvio in azienda per la definizione entro il prossimo mese.

 

Un bond garantito per Alitalia?

 

Se il referendum non andasse a buon fine, le banche hanno fatto sapere di non conferire ulteriore liquidità ad Alitalia che rischierebbe in tal modo il commissariamento. Viceversa sarebbero pronte a riaprire i rubinetti del credito chiedendo però garanzie pubbliche sui successivi prestiti. Sarebbe quindi allo studio l’emissione di un bond senior Alitalia di breve durata, 2-3 anni, al fine di fornire un prestito alla compagnia di bandiera per uscire dalla grave crisi in cui sta versando.

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