Acquisti di bond accelerati fino a tutta l’estate, dopo arriva il “tapering” BCE

Un sondaggio condotto da Bloomberg trova che la BCE non ridurrà gli acquisti con il PEPP fino all'estate, ma il programma non sarebbe sfruttato al massimo.

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Acquisti di bond con il PEPP invariati a giugno

Giovedì 10 giugno, il board della BCE si riunisce per fare il punto sulla sua politica monetaria e ormai da settimane analisti e mercato scontano acquisti di bond con il PEPP invariati. Non vi sarebbe alcun annuncio di “tapering”, cioè di rallentamento degli acquisti. La quasi certezza è giunta dopo le numerose dichiarazioni in tal senso arrivate dall’istituto, tra cui dello stesso governatore Christine Lagarde.

E un sondaggio condotto da Bloomberg tra numerosi economisti ha trovato che solamente al board di settembre la BCE annuncerebbe una riduzione degli acquisti di bond. Ad aprile, lo stesso sondaggio prevedeva che sarebbe accaduto già a giugno. Al 30 aprile scorso, la BCE risultava avere acquistato circa 1.024 miliardi di euro di titoli del debito, di cui sui 970 miliardi emessi dai governi dell’Eurozona.

Il PEPP è un programma d’emergenza varato nel marzo dello scorso anno ed elevato successivamente a 1.875 miliardi di euro fino al 31 marzo 2022. Tuttavia, circa la metà degli intervistati (47%) crede che alla scadenza la BCE avrà speso meno. In effetti, dallo stesso board è più volte arrivata la precisazione che i 1.875 miliardi fissati nel 2020 siano la capienza massima del PEPP, non una cifra da spendere necessariamente. E nel caso in cui ve ne fosse bisogno, l’istituto la aumenterebbe ulteriormente.

Maggiori acquisti di bond con QE?

A maggio, lo spread BTp-Bund a 10 anni era arrivato a superare i 120 punti base e il decennale italiano aveva toccato l’1,15% sui timori per un taglio degli acquisti di bond da parte della BCE. Le smentite di queste ultime settimane hanno riportato la calma sui mercati finanziari e ciò ha beneficiato i titoli di stato del Bel Paese. Adesso, il rendimento a 10 anni dell’Italia viaggia in area 0,90% e lo spread è sceso stabilmente sotto 110.

Giovedì, però, l’istituto diramerà le nuove previsioni macroeconomiche per il triennio in corso. Indirettamente, ciò determinerà gli acquisti di bond con il PEPP per i prossimi mesi. Nel caso di miglioramento dell’outlook rispetto a marzo, il “tapering” si avvicinerebbe. Viceversa, potremmo confidare in un mancato annuncio in tal senso fino almeno a settembre. Infine, sempre il sondaggio Bloomberg ha trovato che un terzo degli intervistati ritiene che ad essere espanso nel prossimo futuro sarà il “quantitative easing”. Parliamo del piano ordinario di acquisti di bond per 20 miliardi al mese. Come dire che, una volta venuta meno l’emergenza, parte del suo lascito sarà resa strutturale in termini di politica monetaria, così da sostenere i debiti sovrani (e corporate) nell’Eurozona ancora a lungo.

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