Enel: nuova fase di bond per rinegoziare il debito

Il contesto favorevole dei conti del Gruppo e dei tassi d'interesse consentirà ad Enel di rifinanziare il debito a costi più bassi

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Il contesto favorevole dei conti del Gruppo e dei tassi d'interesse consentirà ad Enel di rifinanziare il debito a costi più bassi

In un piano che converte Enel al digitale e promette di premiare gli azionisti con cedole crescenti, c’è spazio anche per una nuova fase di rinegoziazione di debito e linee di credito che abbatterà di altri 300 milioni di euro gli oneri finanziari del gruppo. Oggi Enel ha un indebitamento finanziario netto di 37,8 miliardi di euro, superiore a quello di 37,4 miliardi che registrava nel 2014, ma in questi ultimi tre anni ha già ridotto i costi del 14%, portando il tasso medio dal 5,1% all’attuale 4,8% e abbassando gli oneri da 2,8 a 2,4 miliardi.

Enel lancia bond in dollari

Dalla presentazione delle linee strategiche 2918-2020 fatta a Londra due giorni fa – scrive MF – si ricavano quelle che saranno le prossime mosse del gruppo guidato dall’ad Francesco Starace su questo fronte. L’andamento del debito segue un percorso altalenante che porterà l’ammontare previsto a 39,8 miliardi di euro nel 2018, per poi scendere a 38,3 miliardi di euro nel 2020. Grazie però a un ebitda crescente, il rapporto tra le due voci scenderà dal 2.5 stimato per il prossimo anno al 2.1 del 2020. Anche le spese finanziarie diminuiranno, fino a 2,1 miliardi, con un costo medio del 4,5%.

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Argomenti: Obbligazioni ENEL