4 Madonne Caseificio dell’Emilia lancia minibond da 6 milioni

Le obbligazioni senior pagano interessi del 5% (IT0005159543) e sono in quotazione su ExtraMOT Pro. Tutti i dettagli

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Le obbligazioni senior pagano interessi del 5% (IT0005159543) e sono in quotazione su ExtraMOT Pro. Tutti i dettagli

4 Madonne Caseificio dell’Emilia quota minibond per 6 milioni di euro. L’obbligazione della società cooperativa agricola è stata collocata presso investitori qualificati e da oggi è disponibile sul mercato regolamentato ExtrMOT Pro gestito da Borsa Italiana. 4 Madonne Caseificio dell’Emilia ha come finalità la trasformazione in formaggio Parmigiano Reggiano, burro, ricotta e altri derivati del latte conferito dai soci, attraverso la lavorazione, salatura, stagionatura e commercializzazione dei prodotti ottenuti, così da far conseguire ai soci la maggior remunerazione possibile dal latte conferito. Il caseificio  produce 75.000 forme di Parmigiano Reggiano all’anno, conta più di 45 dipendenti e copre quasi il 2% della produzione di Parmigiano Reggiano mondiale. Nel 2014 il giro d’affari si è attestato a 24 milioni di euro.     Obbligazioni 4 Madonne Caseificio dell’Emilia 5% 2022    Il minibond 4 Madonne Caseificio dell’Emilia (IT0005159543) è in negoziazione su ExtraMOT Pro per tagli da 100.000 euro con multipli aggiuntivi analoghi. L’obbligazione paga una cedola fissa del 5% su base semestrale per sei anni, il 27 gennaio e 27 luglio di ogni anno. Il rimborso è previsto in forma ammortizzata nella misura del 20% del valore nominale a partire da gennaio 2018 con estinzione totale del prestito il 27 gennaio 2022, salvo possibilità di rimborso anticipato da parte dell’emittente nei casi previsti dal prospetto. I fondi derivanti dall’emissione delle obbligazioni – si legge in una nota – verranno quindi utilizzati:a supporto del piano di valorizzazione ed espansione commerciale che passerà anche attraverso la stagionatura  del prodotto (+ 20%) con differenziale di prezzo di oltre 15%; per  cogliere  eventuali  opportunità  sugli  approvvigionamenti,  che  consentano ulteriori efficienze produttive con benefici da un punto di vista della  marginalità; al riequilibrio delle fonti di finanziamento, in linea con la struttura degli impieghi e della peculiarità dell’attività produttiva

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