2 miliardi di nuove obbligazioni per Unicredit e UBI

L’istituto di Piazza Cordusio torna ad emettere bond subordinati dopo mesi di assenza. Buone le richieste soprattutto dall’estero. Sul mercato anche obbligazioni UBI a tre anni

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L’istituto di Piazza Cordusio torna ad emettere bond subordinati dopo mesi di assenza. Buone le richieste soprattutto dall’estero. Sul mercato anche obbligazioni UBI a tre anni

Unicredit torna ad emettere bond subordinati. Con l’attenuarsi delle tensioni sul mercato del debito dei Paesi periferici, anche questa tipologia di emissioni, che ha una rischiosità superiore alle normali obbligazioni, sta tornando su livelli di normalità. Non accadeva da mesi, da quando la crisi finanziaria aveva cominciato a colpire duro sui rendimenti dei titoli di stato italiani, ma ora che le cose sembrano normalizzarsi dal punto di vista della volatilità e sul fronte dei tassi, l’istituto bancario di Piazza Cordusio fa da apripista per questa categoria di obbligazioni. Così UniCredit, dopo aver sondato il terreno presso investitori istituzionali di mezzo mondo, ha deciso di lanciare un bond Tier II da 1,25 miliardi di euro con scadenza decennale (Isin: XS0849517650) raccogliendo offerte quasi tre volte superiori. La cedola è stata fissata al 6,95% e il rendimento, a fronte di un prezzo di emissione pari a 99,916, è stato determinato in 510 punti base sopra il tasso del midswap. Scopo dell’emissione, fra le altre cose – spiega una nota di Unicredit – è quello di rimborsare obbligazioni correnti nel periodo compreso fra novembre e marzo 2012, anche se per questo occorrerà attendere un comunicato ufficiale apposito. Sorprendenti – fa notare un operatore di Credit Suisse, lead manager del collocamento insieme a Goldman Sachs e la stessa Unicredit – sono state le richieste provenienti dall’estero, in prevalenza da investitori istituzionali che hanno consentito all’emittente con rating Baa2 di Moody’s, BBB+ di S&P e A- di Fitch, di abbassare le guidance iniziali da 530 a 510 punti base sul tasso midswap. Il 28% del bond è stato sottoscritto da investitori inglesi e irlandesi, il 16% francesi, Italia (13%), Germania/Austria (10%), Belgio-Olanda (9%) e Svizzera (7%). L’elevata richiesta per il bond UniCredit è dimostrata anche dal suo andamento sul secondario che rispetto ai livelli di collocamento ha performato positivamente.

 

UBI Banca lancia bond senior da 750 milioni

 

Dopo Unciredit, a distanza di 24 ore, anche UBI si è riaffacciata sul mercato. Il gruppo cooperativo che vanta una copertura multiregionale con circa 1.800 filiali, di cui circa 850 solo in Lombardia, ha collocato ieri sul mercato del debito un bond a 3 anni e tasso fisso per 750 milioni di euro. La cedola è stata fissata al 3,75% e lo spread a 315 punti base sopra il midswap, 5 punti al di sotto della guidance iniziale. Buona la domanda del mercato, salita in breve tempo a 1 miliardo di euro. All’asta hanno partecipato circa 150 investitori soprattutto provenienti dall’estero che hanno coperto il book per il 59% dell’offerta. Fra gli acquirenti, in prevalenza si sono mossi i fondi d’investimento, seguiti dalle compagnie assicurative, dalle banche e assicurazioni.

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