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Oggi: 05 Gen, 2026

Novità, per le pensioni anticipate si torna indietro

Ecco le ultime sull'aumento dei requisiti e delle finestre per le pensioni anticipate, cosa sta facendo il governo e cosa succede adesso.
2 settimane fa
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pensioni anticipate
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La riforma delle pensioni, le polemiche e le problematiche sorte a seguito di un discutibile emendamento alla legge di Bilancio che innalzava la finestra delle pensioni anticipate e riduceva i vantaggi del riscatto della laurea, si aggiornano adesso. Una nuova puntata di quella che a tutti gli effetti è una telenovela, riporta tutto indietro. Con polemiche copiose e con le opposizioni che chiedono le dimissioni del Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti. Resta il fatto che per le pensioni anticipate si torna indietro. E dopo che per giorni si è parlato di inasprimento delle pensioni anticipate, adesso c’è la retromarcia.

Novità, per le pensioni anticipate si torna indietro

Il parlamentare leghista Borghi ieri ha fatto rumore con una intervista in cui segnalava e minacciava il “non voto” della Lega a quell’emendamento che aumentava dal 2032 la finestra di attesa per la pensione anticipata da 3 mesi a 4 per poi salire fino a 6 mesi.
La manovra di Bilancio è il principale atto del governo. E dentro la manovra come sempre c’è un insieme di novità previdenziali che finiscono in quella parte di manovra che viene ribattezzata “pacchetto pensioni”. E come sempre accade, il pacchetto pensioni è una delle parti di manovra più polemizzate. L’attuale maggioranza di governo è composta da partiti che negli anni sono stati tra i più rigidi critici della riforma Fornero.

Soprattutto la Lega di Mattero Salvini è stata da sempre contro la riforma delle pensioni di Elsa Fornero. Nel programma elettorale della Lega c’è sempre il superamento della Legge Fornero.

Ecco perché in questi giorni Salvini è stato più volte tirato in ballo su quell’emendamento che di fatto andava esattamente nella direzione opposta di quel cavallo di battaglia leghista sul superamento della legge Fornero.

In pratica, altro che riforma delle pensioni e addio legge Fornero.

Con il discusso emendamento si considerava un inasprimento di 3 mesi per la decorrenza del trattamento di pensione anticipata.
Dal 2032 dai 3 mesi odierni si saliva a 4 mesi, poi a 5 nel 2033 e a 6 mesi nel 2035. Un disastro vero per una misura che oggi si centra senza limiti di età ma con ben 42 anni e 10 mesi di versamenti per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne.

Un peggioramento della situazione senza però incidere sui requisiti di accesso. E come dicevamo, subito le polemiche sono state copiose. Ma un peggioramento che parte da questioni di cassa visto che il Ministro Giorgetti deve fare quadrare i conti a prescindere da promesse elettorali e progetti.

Ecco le ultime sul pacchetto previdenziale della manovra e cosa bolle in pentola

Cancellate tutte le novità che si volevano introdotte nella manovra in materia pensioni. Niente inasprimento delle finestre quindi. Ma nemmeno il ritocco al riscatto della laurea e il meccanismo che obbligava con il metodo del silenzio assenso i neo assunti a versare neo fondi pensione integrativi il loro TFR. Ma le polemiche non sono finite. Perché le opposizioni che prima criticavano le misure, contestando il duro colpo inflitto dal governo ai contribuenti sulle pensioni, adesso contestano il fatto che il governo ha fatto dietrofront.

Dalle opposizioni si chiedono le dimissioni del Ministro Giorgetti reo di aver cambiato marcia, tornando indietro sui provvedimenti, perché il suo partito, la Lega, lo ha costretto. Polemiche politiche naturalmente. Fatto sta però che almeno per il momento un sospiro di sollievo gli italiani lo possono tirare.

Niente ritocco alle finestre e tutto resta ancorato ai 3 mesi di adesso. Ma per il momento dicevamo, perché il Ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, oltre a dare notizia dello stop a quel discutibile emendamento, ha anticipato che le novità previdenziali potrebbero fare parte di un decreto a se stante, cioè un atto nuovo non collegato alla manovra di Bilancio. Quindi, pericolo scampato al momento, ma non è ancora detta l’ultima parola.

Per le pensioni anticipate però continua anche a tenere banco l’ipotetico aumento di 3 mesi dal 2027. In questo caso si tratta dell’adeguamento dei requisiti di accesso delle pensioni alla stima di vita della popolazione. Così come salirà l’età pensionabile dovrebbe salire pure la pensione anticipata ordinaria come requisito contributivo. Con il solito stop eventualmente per chi svolge un lavoro gravoso o usurante.

Giacomo Mazzarella

In Investireoggi dal 2022 è una firma fissa nella sezione Fisco del giornale, con guide, approfondimenti e risposte ai quesiti dei lettori.
Operatore di Patronato e CAF, esperto di pensioni, lavoro e fisco.
Appassionato di scrittura unisce il lavoro nel suo studio professionale con le collaborazioni con diverse testate e siti.