'Voli low cost, come si volerà nel 2022 e le compagnie aeree più quotate

Voli low cost, ecco come si volerà nel 2022 e le compagnie aeree più quotate

Voli aerei: il super successo delle low cost nel 2022 e le compagnie aeree più quotate.

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Come cambiano i voli low cost nel 2022? La pandemia ha dato sicuramente uno scossone al settore aereo. Gli ultimi due anni sono stati negativi per le compagnie aeree che hanno dimezzato i voli a causa dell’emergenza sanitaria ma il 2022 dovrebbe essere l’anno della resurrezione.

Voli aerei: il successo unico delle low cost nel 2022

In particolare, sono le compagnie low cost che nel 2022 metteranno in vendita il doppio dei posti dei vettori tradizionali, tanto che easyJet a luglio dovrebbe anche superare Ita Airways. La pandemia ha cambiato gli equilibri e sembra aver dato uno scossone alle compagnie aeree low cost. Secondo un’analisi del Corriere sui dati forniti da Oag, Ryanair resta la prima compagnia in Italia e i dati dimostrano che il vettore ha in mano sempre più collegamenti a basso costo.

In totale, le compagnie aeree hanno messo a disposizione 49,3 milioni di posti sia per mete nazionali che internazionali. Si parla del 249% in più rispetto alla prima metà del 2021 e di solo il 12,4% in meno rispetto al primo semestre del 2019, quindi prima dell’inizio della pandemia. Questo significa che le low cost stanno puntando fortemente al ritorno dei passeggeri. Un dato che ha senso, se si guarda al fatto che negli ultimi due anni i viaggi sono stati fortemente limitati e gli italiani ora hanno voglia di spostarsi e recuperare ciò che hanno perso.

Ryanair e Wizz Air hanno investito molto in Italia e i dati sembrano andare tutti verso questo dato: il 67% dei posti forniti riguarda le compagnie low cost contro il 33% in mano ai vettori tradizionali.

Le compagnie aeree più quotate nel 2022

Per le compagnie a basso costo si tratta di un vero dominio, con Ryanar che domina con il 37%, seguita da Ita Airways con il 10,9%, easyJet con il 10,7%, e Wizz Air con il 9,1%.


In Italia, dunque, il mercato dei voli aerei sembra in mano ai vettori low cost. A dirlo è anche John Grant, capo analista di Oag, che al Corriere ha specificato come:

“L’Italia sta diventando sempre più un mercato low cost conteso dalle principali protagoniste. Un’ottima notizia per il viaggiatore perché i prezzi resteranno competitivi per tutto l’anno”

Per le compagnie tradizionali si tratterà di una sfida importante, considerando che nelle loro mani resteranno i voli intercontinentali.

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