Vivere all’estero: c’è chi dice di no

Nasce il Movimento dei giovani che decidono di restare in Italia

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Nasce il Movimento dei giovani che decidono di restare in Italia

Vivere all’estero è un’alternativa che alletta sempre più giovani sfiduciati per la situazione in Italia. In molti casi più che di ipotesi si tratta però di una sorta di strada obbligata. Si parla spesso di fuga di cervelli ma troppo raramente si dedica spazio ai cervelli che in Italia restano per scelta e che decidono di “cambiare il Paese per non cambiare Paese”. In poche settimane l’appello ha raccolto già circa milletrecento adesioni. Ne fanno parte soprattutto studenti universitari, dottorandi e ricercatori, ma anche giovani professionisti autonomi, operai etc.   Scommettere sull’Italia: rischi e vantaggi di non vivere all’estero   Io voglio restare – Le risposte di una generazione che non si arrende è proprio un movimento creato per trovare risposte alle domande che intere generazioni si fanno relativamente all’opportunità di restare a vivere in Italia. “Perché restare?”. Il punto è proprio cercare di capire cosa questo Paese abbia ancora da offrire ai giovani. Certamente non si può negare che le prospettive in Italia ad oggi non siano rosee ma il punto non è essere ingenuamente ottimistici quanto piuttosto quello di investire nelle proprie radici.   Quattro motivi per restare in Italia   I quattro punti su cui verte la campagna e sui quali si focalizza la volontà di investire nell’Italia sono: conoscenza e sapere (per un’istruzione di qualità), welfare e reddito (per poter raggiungere una propria indipendenza economica), lavoro e precarietà (per non dover essere costretti a cedere ai ricatti), innovazione e nuova occupazione. La prima riunione del gruppo si è tenuta sabato 10 novembre alla Fortezza da Basso di Firenze.

   

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