Vitalizi a politici condannati per mafia e corruzione: petizione per bloccarli

Una petizione per dire basta ai vitalizi dei politici e dei dipendenti pubblici condannati in via definitiva per reati di mafia e corruzione

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Una petizione per dire basta ai vitalizi dei politici e dei dipendenti pubblici condannati in via definitiva per reati di mafia e corruzione

Riparte il Futuro è la più grande campagna digitale contro la corruzione e ha lanciato una petizione contro i vitalizi dei politici condannati per mafia e corruzione.  

Riparte il Futuro: chi sono

La campagna digitale è promossa da Libera e dal Gruppo Abele e si pone come fine ultimo la battaglia contro la corruzione in Italia con mezzi nuovi in modo apartitico e trasversale.   Il gruppo, attivo dal gennaio 2013 vuol porre l’attenzione della politica italiana sul problema della corruzione e con questa petizione vuol chiedere la sospensione dei vitalizi ai politici condannati per mafia e corruzione.    

La corruzione in Italia e la disoccupazione giovanile

L’Italia è nella classifica globale di percezione della corruzione al 69° posto e con un tasso di disoccupazione giovanile che sfiora il 43% attira gli investimenti stranieri pari a metà di quelli effettuati in Germania ea 1/3 di quelli effettuati in Francia.   La lotta alla corruzione in Italia appare uno dei pochi modi per poter garantire al nostro Paese una rinascita morale, economica e politica riacquistando allo stesso tempo credibilità e affidabilità, requisiti necessari per attrarre quegli investitori che al momento preferiscono investire i propri capitali altrove. Gli investimenti nazionali e stranieri sono necessari al nostro paese per creare nuove opportunità di lavoro, soprattutto per i giovani. I Paesi dove il tasso di corruzione è più alto sono meno competitivi poiché la corruzione è la madre della disoccupazione    

La petizione contro i vitalizi

La petizione chiede una modifica ai Regolamenti di Senato e Camera per cancellare il pagamento dei vitalizi a senatori e deputati condannati in via definitiva per reati di mafia e corruzione ma anche per condanne che riguardano truffe con fondi pubblici e frodi fiscali.

  Sono 363.370 le firme raccolte al momento in cui è stato scritto questo articolo, ne occorrono 500ila per poter presentare la petizione al Parlamento e chiedere che i dipendenti pubblici e i rappresentanti politici rispettino codici etici migliori e che la legge venga applicata concretamente anche nei loro confronti.   L’erogazione del denaro pubblico, sottoforma di vitalizi, nei confronti di chi è stato condannato in via definitiva per i reati sopra elencati, reati che violano l’articolo 54 della Costituzione italiana (oltre che la legge) il quale recita che il mandato istituzionali al quale si è chiamati va assolto con disciplina e onore.  

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