Virus Zika: prima casi in India, allerta anche in Italia

Virus Zika, primi casi di infezione in India. Il Ministero della Salute italiano allerta le persone che viaggiano in zone ad alto rischio, in particolare le donne in gravidanza.

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Virus Zika, primi casi di infezione in India. Il Ministero della Salute italiano allerta le persone che viaggiano in zone ad alto rischio, in particolare le donne in gravidanza.

Virus Zika, il Ministero della salute e delle Politiche Sociali per la Famiglia del Governo dell’India ha segnalato tre casi confermati dal laboratorio di malattia da virus Zika nell’area di Bapunagar, Distretto di Ahmedabad, Stato del Gujarat, India. I casi sono stati tutti tre confermati dal lavoratrio attraverso il test RT-PCR presso il B.J. Medical College, Ahmedabad, Gujarat.

Virus Zika: i casi in India

Il primo caso è avvenuto nel periodo fra il 10 e il 16 febbraio 2016, un uomo di 64 anni con malattia febbrile che durava da 8 giorni è risultato positivo per virus Zika presso il BJMC, Ahmedabad. Questo è il primo caso positivo per Zika segnalato tramite la sorveglianza AFI presso il BJMC, Ahmedabad, Stato del Gujarat.

Il secondo caso è avvenuto il 9 novembre 2016 una donna di 34 anni, ha partorito un neonato clinicamente sano presso il BJMC a Ahmedabad. Durante il periodo di ospedalizzazione, ha sviluppato un lieve stato febbrile post-partum. All’anamnesi non risulta alcun episodio febbrile durante la gravidanza né alcun viaggio nei tre mesi precedenti. Un campione prelevato alla paziente è stato inviato al Laboratorio di Ricerca e Diagnostica Virale (VRDL) presso il BJMC per le analisi per dengue ed è risultato positivo per virus Zika.

Il terzo caso, durante la sorveglianza clinica prenatale (ANC) effettuata fra il 6 e il 12 gennaio 2017, sono stati prelevati 111 campioni di sangue presso il BJMC. Un campione prelevato ad una donna durante la 37° settimana di gravidanza è risultato positivo per malattia da virus Zika.

Questo rapporto evidenzia e conferma la circolazione del virus in India, anche se fortunatamente vi è un basso livello di trasmissione del virus in India.

Virus Zika e valutazioni

L’OMS continua a monitorare e condurre valutazioni del rischio nelle zone colpile in base alla informazioni disponibili. Il dipartimento di medicina preventiva , ha esortato le donne in gravidanza di non effetuare viaggi nelle zone colpita da Zika.
L’India è il terzo paese asiatico a segnalare infezione da virus legata allo Zika.
Il virus Zika si trasmette tramite le punture della zanzara del genere Aedes aegypti, le zone più colpite sono l’America del Sud e i paesi asiatici.

Le persone che viaggiano in zone ad alto rischio, in particolare le donne in gravidanza, dovrebbero adottare le precauzioni di base per la protezione dalle punture di zanzara.

I consigli del Ministero della salute sui paesi in cui al momento sono in corso epidemie di virus Zika a rapida evoluzione, con trasmissione in aumento o diffusa: Colombia, Brasile, Suriname, El Salvador, Guiana Francese, Honduras, Martinica (Dipartimento francese d’oltremare), Messico, Panama, Venezuela
Paesi in cui al momento vengono segnalati casi e trasmissione sporadica a seguito di introduzione recente del virus Zika: Barbados, Bolivia, Ecuador, Guadalupe, Guatemala, Guyana, Haiti, Porto Rico, Paraguay, Saint Martin.

Virus Zika: precauzione da prendere

Sebbene l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), al momento, non raccomandi l’applicazione di restrizioni di viaggi e movimenti internazionali verso le aree interessate da trasmissione di virus Zika, si ritiene opportuno, sulla base di un principio di estrema precauzione:

  • informare tutti i viaggiatori verso le aree interessate da trasmissione diffusa di virus Zika o in cui sono segnalati casi di infezione da tale virus, di adottare le misure di protezione individuale per prevenire le punture di zanzara;
  • consigliare alle donne in gravidanza, e a quelle che stanno cercando una gravidanza, il differimento di viaggi non essenziali verso tali aree;
  • consigliare ai soggetti affetti da malattie del sistema immunitario o con gravi patologie croniche, il differimento dei viaggi o, quantomeno, una attenta valutazione con il proprio medico curante prima di intraprendere il viaggio verso tali aree;
  • raccomandare ai donatori di sangue, che abbiano soggiornato nelle aree dove si sono registrati casi autoctoni d’infezione di virus Zika, di attenersi al criterio di sospensione temporanea dalla donazione per 28 giorni dal ritorno da tali aree, nell’ambito delle misure di prevenzione della trasmissione trasfusionale, (come da indicazioni del Centro Nazionale Sangue).

Fonte: Ministero della Salute

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