Virus cinese, il mistero continua: 3 morti, 136 casi e tanta paura per il Capodanno cinese

Il nuovo virus della polmonite scoperto in Cina che prende il nome in codice di 2019-nCoV è ancora misterioso e continua a mietere vittime. Per questo c'è paura per il prossimo Capodanno Cinese.

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Il nuovo virus della polmonite scoperto in Cina che prende il nome in codice di 2019-nCoV è ancora misterioso e continua a mietere vittime. Per questo c'è paura per il prossimo Capodanno Cinese.

Proseguono i contagi del misterioso virus cinese che è molto simile alla Sars. L’ultima notizia ci parla di una terza persona morta a Wuhan che è la città nella quale è stato localizzato il primo focolaio dell’infezione. Ecco cosa si sa fin ad oggi del virus e perché c’è tanta paura in vista del Capodanno Cinese 2020.

Il misterioso virus cinese: cosa si sa fin ad ora

Il nuovo virus della polmonite scoperto in Cina che prende il nome in codice di 2019-nCoV ha mietuto una nuova vittima: è la terza e ciò è accaduto a Wuhan la città nella quale vi è stato il primo focolaio dell’infezione. Purtroppo anche i casi rilevati sono in aumento e le autorità sanitarie cinesi durante il fine settimana hanno parlato di 136 casi di nuovi individui contagiati. La situazione non è buona nemmeno in altri luoghi in quanto per la prima volta sono stati riscontrati anche casi in altre città cinesi di cui 2 a Pechino e 1 a Shenzhen (qui 40 cittadini sono stati messi in quarantena).

Non si sa molto del nuovo virus cinese che sta portando tanta paura tra la popolazione cinese. Quel che si sa è che è un coronavirus e che a tale famiglia appartiene anche la Sars che nel 2013 fece una strage uccidendo in tutto il mondo oltre 700 persone.

Il focolaio del misterioso virus è stato individuato in un mercato alimentare di Wuhan per cui si crede che ci sia stata trasmissione dall’animale all’uomo anche se al momento non è nemmeno escluso che vi sia contagio tra uomo e uomo. Proprio per questo 800 persone entrate in contatto con i malati della città di Wuhan sono state tenute sotto osservazione e la buona notizia è che nessuna di esse ha contratto il virus. Apprendiamo poi che 2 delle persone decedute erano anziane: la prima aveva 61 anni e aveva precedenti patologie mentre la seconda era una 69 enne con problemi a vari organi.

La paura per il contagio ed il Capodanno Cinese

Manca poco al Capodanno Cinese che quest’anno cadrà il 25 gennaio che, come si sa, è una delle festività più importanti per i cinesi in quanto con esso si celebra l’inizio del nuovo anno secondo il calendario cinese. Ricordiamo che la data non è fissa in quanto segue il calendario lunare tradizionale. Inoltre secondo l’astrologia il 2020 corrisponde all’anno del topo che è il primo segno dello zodiaco cinese.

Purtroppo quest’anno si teme che in tale festività il virus si possa diffondere in tutto il paese. Neil Ferguson, che è il principale autore dello studio sul nuovo virus, però, comunica che non c’è bisogno di allarmarsi anche se l’ipotesi di trasmissione da uomo a uomo dovrebbe essere presa in considerazione molto seriamente.

Come si presenta la malattia e cosa stanno facendo le autorità

La malattia si presenta con tosse e febbre ma soltanto in alcuni casi si sviluppano delle patologie più gravi come la polmonite. In merito ad esso la Commissione Sanitaria Nazionale Cinese ha comunicato che il contagio è controllabile e prevedibile anche se il percorso e la fonte iniziale del virus restano ancora un mistero. In vista del Capodanno Cinese che, come detto ci sarà sabato 25 gennaio, sono stati invece disposti dei controlli e delle sterilizzazioni nei principali snodi dei trasporti.

E l’America che cosa sta facendo?

Sono stati inviati circa 100 tecnici negli aeroporti di Los Angeles, New York e San Francisco per monitorare i passeggeri che provengono da Wuhan. In più è stato diffuso un consiglio da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che è quello  di coprire sempre il naso e la bocca quando si tossisce, di lavarsi sempre le mani con cura, di evitare contatti con le persone che sembrano essere influenzate, di evitare contatti diretti con animali ed infine di cucinare bene sia le uova che la carne.

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