'Variante Omicron buca due dosi di vaccino: nuovo sintomo inaspettato

Variante Omicron buca due dosi di vaccino: nuovo sintomo inaspettato e per quanto tempo si rimane contagiosi

La variante Omicron buca due dosi di vaccino, i sintomi più noti e il sintomo inaspettato.

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Variante Omicron 5 Italia

Ormai si sa quasi tutto sulla nuova variante Omicron che sta facendo tremare il mondo per la sua maggiore contagiosità anche se i punti da chiarire non sono pochi. Con 78mila contagi nelle ultime 24 ore, anche in Italia la variante Sudafricana sta diventando dominante. A Natale era al 45% ma nei prossimi giorni dovrebbe soppiantare del tutto la variante Delta.

La variante Omicron buca due dosi di vaccino, i sintomi più noti

Gli ultimi studi, inoltre, sembrano confermare che la variante buca due dosi vaccino mentre con la terza il potere neutralizzante torna ad essere molto forte. Le due dosi, comunque, proteggono dalla malattia grave. Ad oggi sappiamo che la variante Omicron è molto più contagiosa della Delta, almeno 5 volte in più. Significa che se in una stanza c’è un positivo, potrebbe contagiare almeno 6 persone. Inoltre, sui vaccinati con almeno due dosi darebbe sintomi lievi come dolori muscolari, mal di gola, sudorazione notturna, tosse e naso che cola, solitamente di breve durata.

Il sintomo inaspettato e i tempi di incubazione

Per quanto riguarda il tempo di incubazione, anche in questo caso i tempi sembrano accorciati rispetto alla Delta, si parla di 3 giorni rispetto alla media di 2-11 giorni delle precedenti varianti.
Per quanto si è contagiosi? Secondo gli studi, il periodo infettivo può iniziare uno o due giorni prima della comparsa dei sintomi ma si è più contagiosi durante il periodo sintomatico. Negli asintomatici vengono considerate le 48 ore prima del tampone positivo. Nei vaccinati con due o tre dosi si osserva una durata più breve dei sintomi altrimenti la malattia può durare in media 7 giorni fino a due settimane nei casi gravi. Non cambia nulla in merito al contagio che avviene sempre tramite le goccioline che una persona infetta emana starnutendo, tossendo o parlando oppure se le goccioline si posano su oggetti e superfici contaminandole.

Il rischio è ancora maggiore negli ambienti chiusi, ecco perché areare le stanze rimane fondamentale.
Per quanto riguarda i sintomi, come accennato, la Omicron causa una sintomatologia diversa rispetto alla Delta, non sembra esserci la perdita di gusto e olfatto e spunta anche un nuovo sintomo inaspettato ovvero la mancanza di appetito. Secondo Tim Spector: “per la maggior parte delle persone affette da Omicron, la malattia è avvertita come un raffreddore e inizia con naso che cola, mal di gola e mal di testa. Per salvare vite umane, è urgente e necessario aggiornare la comunicazione”.

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