'Variante Lambda, nuova minaccia: diffusa in 30 paesi, ecco dove in Italia

Variante Lambda, una nuova minaccia: diffusa in 30 paesi, ecco dove in Italia

Si studia la variante Lambda, che arriva dal Perù.

di , pubblicato il
covid

Dopo la variante Delta (e le nuove Kappa e Epsilon che potrebbero minacciare l’Europa) nel mirino degli scienziati c’è anche la variante Lambda. Si tratta di un ceppo comparso per la prima volta in Perù a dicembre 2020 e ormai diffusa in vari paesi, tra cui anche in Europa seppur ancora con pochi casi.

Dove si trovano i casi di variante Lambda in Italia

In Italia alcuni casi di variante Lambda sono stati trovati in Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna, Lazio e Sicilia, anche se si tratta di casi sporadici. Dai primi studi sembrerebbe che sia caratterizzata da un mix inusuale che va chiarito, anche in merito alla pericolosità. L’Organizzazione mondiale della Sanità l’ha inserita tra le varianti di interesse anche se ancora sembra presto per poterla immettere anche tra quelle pericolose come la Delta e la Delta plus. Le prima analisi geniche hanno mostrato la presenza di sette mutazioni sulla proteina Spike, di cui una ricorda quella della variante Delta che determina anche maggiore contagiosità. Secondo Jairo Menz Rico, consulente per le malattie virali all’Organizzazione sanitaria pan-americana: “Al momento non c’è una prova che faccia pensare che sia più aggressiva delle altre varianti. È possibile che ci sia un più alto tasso di contagio ma c’è ancora da studiare“.

Attualmente la variante Lambda è diffusa in Sudamerica, in Perù in particolare, dove rappresenta l’82% dei casi. Gran diffusione anche in Cile, Argentina, in Colombia, Ecuador e Brasile ma sembrerebbe che questa variante abbia raggiunto anche il il Messico e il Nord America. In Europa, i casi sono ancora sporadici. Va detto questa variante è ancora da studiare e non è detto che sarà particolarmente contagiosa come la variante Delta.

Una nuova ondata dall’autunno

A proposito di variante Delta, invece, l’Oms ha lanciato un monito per il prossimo autunno. Il rischio, infatti, è quello di una nuova ondata a partire da settembre o ottobre a causa dell’aumento dei contagi e della maggiore trasmissibilità di questo ceppo, che si sta diffondendo tra i giovani. La campagna vaccinale europea che non sembra ancora aver raggiunto i risultati sperati, ma anche l’apertura ai viaggi e gli spostamenti, senza contare gli allentamenti delle restrizioni, hanno lasciato campo libero a questa variante di diffondersi. Ecco perché l’Oms si è detta preoccupata di una probabile nuova ondata.

Vedi anche: Variante Corradino a Napoli, rarissima variante Covid, caso unico al mondo riscontrato in una donna immunodepressa

[email protected]

Argomenti: ,