Variante inglese del virus, dai sintomi ai vaccini: tutto quello che c’è da sapere spiegato in modo semplice

Le risposte alle domande più frequenti

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Le risposte alle domande più frequenti

Ma che cos’è la variante inglese del Covid-19?
Indicata con le sigle 20B/501YD1 oppure B.1.1.7, la variante inglese è caratterizzata da 23 mutazioni: 14 delle quali sono localizzate sulla proteina Spike del virus.

 

Ma quando è comparsa per la prima volta?

Lo scorso settembre in Gran Bretagna ed è stata resa nota a metà di dicembre 2020. Finora è stata identificata in 33 Paesi, tra questi c’è anche l’Italia.

 

Questa mutazione rende il virus più contagioso?
Sì, la mutazione rilevata nella posizione 501 della proteina Spike rende il virus più contagioso dal 30% al 50% rispetto ad “altre varianti non preoccupanti” in circolazione e potrebbe avere una mortalità superiore dal 30% al 70%. A indicarlo è un documento redatto dal New and Emerging Respiratory Virus Threats Advisory Group (NEVRTAG), il gruppo di scienziati inglesi che assiste il governo britannico nella gestione della pandemia.

La variante inglese aumenta anche la mortalità?
Analizzando i dati di 12 studi indipendenti condotti nel Regno Unito, probabilmente la variante B.1.1.7 è associata a un aumento del rischio di ospedalizzazione e morte rispetto alla normale infezione da Covid. Ad oggi non è nota la causa della presunta letalità superiore della variante inglese, ma tra le ipotesi c’è quella di una maggiore carica virale nei pazienti infettati.

 

Quanto è diffusa in Italia?
Ormai la nuova variante è diffusa in tutta Italia, o comunque almeno nell’88% delle regioni (secondo i risultati dell’indagine rapida condotta il 4 e 5 febbraio da Istituto Superiore di Sanità e ministero della Salute).

 

I sintomi? Sono diversi o gli stessi?
I sintomi sono gli stessi del Covid-19 senza mutazioni.

 

I vaccini sono efficaci contro le varianti?
I vaccini Pfizer, Moderna e Astrazeneca funzionino contro questa particolare variante.

Ma dovranno essere condotti nuovi studi.

 

[fonte Repubblica.it]

 

 

 

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