Variante Delta in Italia, le Regioni con più casi: Stato di emergenza verso proroga al 31 dicembre

Lo stato d'emergenza va verso una proroga a dicembre.

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Variante Mu

Continua a far paura la variante Delta, non solo in Gran Bretagna, dove il primo ministro Johnson ha deciso di rinviare di un mese le grandi aperture relative ad eventi, ma anche nel nostro paese dove si segnalano alcuni casi sparsi nelle regioni. Intanto, molto probabilmente lo stato d’emergenza sarà prorogato di altri sei mesi. La scadenza del 31 luglio sarà dunque fissata al 31 dicembre.

Stato di emergenza prorogato al 31 dicembre?

Mario Draghi sembra intenzionato a prorogare ancora lo stato d’emergenza. Come riporta Repubblica, l’orientamento del governo è quello di mantenere lo stato di emergenza, anche se la data del 31 dicembre non è definitiva e potrebbe cambiare in base ai contagi. Continuerà anche dopo il 31 luglio, la stagione dei Dpcm e delle misure per contrastare la pandemia tra cui l’obbligo di distanziamento e la mascherina obbligatoria, anche se l’ipotesi è di togliere l’obbligo di quella all’aperto da metà luglio, sempre se la situazione lo permetterà.

Tra i motivi della decisione di allungare ancora i tempi dello stato d’emergenza, figurano da un lato i rallentamenti causati dal mix di vaccini previsti per la seconda dose di AstraZeneca e poi anche la variante Delta che preoccupa perché in Gran Bretagna sta provocando molti casi anche in soggetti vaccinati. Ora resta da capire se davvero si deciderà di prorogare ancora lo stato d’emergenza al 31 dicembre.

Le regioni dove è più presente la variante Delta

Intanto, la variante Delta, ex variante indiana, preoccupa anche se la circolazione in Italia appare molto limitata. Nell’ultimo rapporto ISS si parla di una diffusione all’1% ma in alcune regioni si stanno registrando vari casi.

Al momento sono 18 in Lombardia, 12 in Sardegna, uno in Alto Adige e alcuni casi in Puglia. A preoccupare, è il fatto che la variante Delta si trasmette fino a 6 volte in più con un rischio doppio rispetto all’inglese. In Scozia è diventata la variante dominante e in Francia è presente al 2-4% dei tamponi esaminati, circa 50-150 nuovi casi al giorno.

Per quanto riguarda l’Italia, la diffusione al momento è circa all’1% anche nel report ISS si legge che “si segnala un recente aumento nella frequenza e diffusione di queste segnalazioni sul territorio nazionale. La maggior parte appartengono alla variante delta”.
In Lombardia sono 81 finora i casi rilevati: due ad aprile, 70 a maggio e 9 al 14 giugno. Casi sospetti anche in Sardegna con 12 casi segnalati nel nord dell’Isola, in particolare c’è molta attenzione sul focolaio a Trinità d’Agultu, fra Castelsardo e Golfo Aranci, sul set del film “La Sirenetta”. Infine, un caso è stato accertato in Alto Adige e una ventina in provincia di Brindisi.

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