Variante Delta in Italia, come aumenta la diffusione: regioni dove circola di più e la variante Lambda

Così aumenta la diffusione della variante Delta e ora si parla anche della variante Lambda.

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Quarta ondata

Continua a far paura la variante Delta in Italia. Secondo la fondazione Gimbe, sui campioni raccolti fino al 16 giugno, nei database Gisaid è emerso che la variante ex indiana è presente al 6,5% mentre la variante inglese, o Alpha, è scesa dal 90% all’81%. A preoccupare è soprattutto il fatto che la variante Delta è il 60% più contagiosa di quella inglese.

Dove è diffusa di più la variante Delta

Secondo uno studio pubblicato dal Public Health England, sembra anche che la prima dose Pfizer-BioNTech o AstraZeneca ha un’efficacia del 33% contro questa variante che aumenta fino all’88% con due dosi nel caso di Pfizer-BioNTech e del 60% con AstraZeneca. Entrambe però sembrano avere molta efficacia per ridurre le ospedalizzazioni.

Negli ultimi giorni sta facendo discutere il focolaio trovato nella palestra Virgin Active di Città Studi a Milano, dove al momento si contano 14 positivi, e quello di Brindisi. Al momento la variante Delta è diffusa al 3,4% in Lazio, al 2,9% in Sardegna e 2,5% in Lombardia. In base ai dati del database internazionale Gisaid, però, emerge che i focolai di questa variante sono presenti anche in altre regioni tra cui Trentino Alto Adige, Campania, Veneto, Emilia Romagna e Puglia. Secondo il viceministro alla Salute, Pierpaolo Sileri: “Al momento sappiamo che è più contagiosa ma non elude il vaccino. La stragrande maggioranza di coloro che si sono ammalati sono persone non vaccinate o vaccinate con una sola dose. Questo significa che verosimilmente i vaccini funzionano“.

Nel Regno Unito, invece, la variante Delta è ormai dominante e ha fatto balzare il numero di contagi a 9000 in 24 ore. Un picco mai visto da febbraio. Boris Johnson sta quindi cercando di accelerare la campagna vaccinale e ha deciso di rinviare le riaperture al 19 luglio.

Ora c’è anche la variante del Perù Lambda

E non sembra finita qui. A preoccupare, visto che l’Organizzazione mondiale della sanità ha riferito di una nuova “variante di interesse”, è quella trovata in Perù e chiamata Lambda. Starebbe circolando in 29 nazioni. La prima volta è stata trovata in Perù nell’agosto 2020 e ad aprile scorso rappresentava l’81% dei casi nello stesso paese. Ora si sta cercando di capire quanto è diffusa. Attualmente, è stata segnalata in 29 paesi soprattutto in Cile, Perù, Ecuador e Argentina. Secondo il rapporto dell’Oms è necessario capire l’impatto di questa variante e anche l’efficacia dei vaccini.

Intanto, dal 21 giugno tutta l’Italia sarà in zona bianca. Sicilia, Marche, Toscana, Calabria, Basilicata, Campania e la provincia autonoma di Bolzano sicuramente andranno ad aggiungersi alle altre regioni che sono già in questa fascia mentre la Valle D’Aosta dovrebbe aspettare il 28 giugno ma forse sarà anticipato il passaggio. Intanto, l’Rt passa da 0,68 della scorsa settimana a 0,69.

Vedi anche: Variante Delta in Italia, le Regioni con più casi: Stato di emergenza verso proroga al 31 dicembre

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