'Variante Delta Covid-19 a Euro 2021, dai quarti alla finale scatta allarme

Variante Delta Covid-19 a Euro 2021, dai quarti alla finale scatta allarme rosso

Variante Delta Covid-19 a Euro 2021, dai quarti alla finale scatta allarme rosso. L'OMS è infatti molto preoccupata. Ecco perché e cosa potrebbe accadere.

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Variante Delta Covid-19 a Euro 2021, dai quarti alla finale scatta allarme rosso

Da quarti di finale di domani, e fino alla finalissima dell’11 luglio, ad Euro 2021 il vero vincitore potrebbe essere non il calcio, ma il coronavirus. E questo perché, secondo l’OMS, le grandi folle, che sono presenti negli stati durante la manifestazione calcistica, potrebbero alimentare il contagio fino ad innescare in Europa, già in autunno, una nuova ondata di Covid-19. Ondata trainata, tra l’altro, dalla cosiddetta variante Delta.

Allarme variante Delta Covid-19 con le grandi folle agli Europei di calcio

E questo perché, per esempio, le persone che vanno allo stadio prima e spesso anche dopo le partite entrano ed escono dai bar. E pure dai pub che sono quasi sempre molto affollati. Così come spesso i tifosi si spostano all’interno di autobus affollati. Già l’OMS, ha riportato la Thomson Reuters, ha rilevato in Europa un aumento dei contagi da Covid-19 legato proprio allo svolgimento della manifestazione calcistica itinerante.

Dai quarti alla finale di Euro 2021, cresce la preoccupazione sui contagi da Covid-19

Basti pensare, come riportato dalle cronache nelle ultime ore, al vero e proprio mega-focolaio di Covid-19 che ha riguardato quasi 2.000 tifosi scozzesi. Dopo aver partecipato proprio agli eventi di Euro 2021. In altre parole, per Euro 2020, dai quarti di domani e fino alla finale, a scattare sarà l’allarme rosso.

Con l’OMS che, da una parte, chiede maggiori controlli sugli spettatori. E, sostanzialmente, sui movimenti delle grandi masse di tifosi. Mentre dall’altra la UEFA è tornata a ribadire, peraltro proprio alla Reuters, che in ogni città ospitante Euro 2021 gli eventi si stanno svolgendo nel pieno rispetto di quelli che sono i protocolli sanitari fissati dalle autorità competenti locali.

Secondo l’OMS la variante Delta del coronavirus presto sarà quella dominante

In base agli ultimi rilievi dell’OMS la diffusione della variante Delta Covid-19 risulta essere sottostimata. E questo a causa si un sequenziamento che, ad oggi, è alquanto limitato. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, inoltre, la variante Delta del coronavirus sarebbe già presente in almeno 96 Paesi del mondo. E la sua rapida diffusione è tale che è molto alto il rischio che questa variante tenderà ad essere quella dominante.

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