'Variante Delta contagia in 10 secondi, seconda dose sarà anticipata?

Variante Delta contagia in 10 secondi, seconda dose sarà anticipata?

Il Governo vuole mettere in atto delle strategie contro la variante Delta.

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Quarta dose vaccino contagi covid

La variante Delta preoccupa sempre di più e gli ultimi dati in arrivo dall’Australia, in base a quanto sostenuto dagli esperti britannici intervistati da The Guardian, non sembrano consolare. Basterebbe infatti un contatto di 5-10 secondi per essere contagiati.

La variante Delta contagia in 10 secondi

Solo in Gran Bretagna, la variante Delta è responsabile del 99% dei casi ma anche in Australia e Portogallo stanno aumentando, tanto che a Sydney è stata istituita una zona rossa. E proprio dall’Australia sta arrivando una notizia che non rincuora: la variante Delta contagia già dopo 10 secondi sulla base delle riprese fatte dalle telecamere a circuito chiuso in un centro commerciale australiano, che ha dimostrato come il contagio con questa variante sia molto più veloce rispetto alle altre.

Seconda dose anticipata contro la variante Delta

Nel frattempo anche in Italia la variante Delta è ormai presente almeno al 16,8%. Solo in Basilicata, Valle d’Aosta e Toscana non sono presenti focolai ma alcuni territori sono in attesa del sequenziamento. Le regioni dove è più presente sono la Lombardia e la Campania. Proprio per questo motivo, il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, ha fatto sapere che si stanno studiando delle strategie per capire come arginare la diffusione della variante Delta. Tra le possibili soluzioni c’è quella di modificare la data di somministrazione della seconda dose anticipando i tempi per non arrivare alla fine dell’estate come la Gran Bretagna, dove solo ieri si sono registrati 23mila casi.

Questo perchè ormai sembra certo che la variante può colpire anche chi si è vaccinato solo con la prima dose. In Umbria, ad esempio, si sta valutando l’opportunità di cambiare strategia per la somministrazione e accelerare sui vaccini per gli over 60.

Anche altre regioni stanno valutando l’opportunità di anticipare il richiamo anche se alcune come Campania, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia e Piemonte hanno invece lamentato la mancanza di dosi a luglio con il rischio di ritardi. Per questo molte regioni stanno pensando di accelerare con i richiami e stoppare con le prime dosi in modo da immunizzare al 100% chi si è vaccinato con una sola dose e soprattutto cercare di vaccinare gli over 60 a rischio.

Vedi anche: Serve il vaccino contro la variante Delta o è impotente? In Gran Bretagna migliaia di casi

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