'Variante Delta: allarme in Usa e Israele per nuova mutazione Delta Plus

Variante Delta: allarme in Usa e Israele per nuova mutazione Delta Plus, di che cosa si tratta?

La variante Delta Plus preoccupa.

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La variante Delta continua a far paura in tutto il mondo a causa della sua forte contagiosità e il fatto che ha dato origine a 13 sottovarianti denominate Delta Plus. La situazione è particolarmente delicata negli Usa e Israele, dove i contagi stanno aumentando molto tanto che Biden ha già dato il via alla terza dose a partire dal prossimo 20 settembre, mentre in Israele l’adesione coinvolge già gli over 40.

La variante Delta Plus preoccupa

Secondo un report di Indian Council of Medical Research le varianti Delta potrebbero sfuggire alla risposta immunitaria avendo sviluppato un ulteriore mutazione della proteina Spike. Come sostiene Tom Hertz, capo del Dipartimento di microbiologia, immunologia e genetica dell’Università Ben Gurion del Negev: “Stiamo identificando nuove versioni della variante Delta che presentano nuove mutazioni familiari rispetto alle varianti precedenti. Ciò che consente di diffondersi in questo modo è una combinazione di attenuazione del vaccino nel tempo e tratti che consentono alla variante di eludere alcuni degli anticorpi”.

Variante Delta molto più contagiosa

Gli studi sembrano confermare che questa variante è molto contagiosa e resistente al vaccino.
Secondo uno studio pubblicato su Nature, che cita un report relativo ad un focolaio nel Guangdong, nel sud della Cina, realizzato tra maggio e giugno 2021, le persone positive alla variante Delta hanno un periodo di incubazione più basso e più probabilità di diffondere il virus senza sintomi. Lo studio ha preso come riferimento 1’1 persone, dove si è visto che il periodo medio di incubazione è 5,8 giorni, i sintomi compaiono 1,8 giorni dopo il primo test positivo e la carica virale è più alta.
Per questo motivo, è stato appurato che la variante Delta si trasmette con più facilità e per questo sarebbe necessario un tracciamento dei contatti almeno fino a 4 giorni prima l’insorgenza dei sintomi.

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