'Variante Delta a Euro 2020, l'europeo itinerante è stato un errore

Variante Delta a Euro 2020, tifosi contagiati tornano in patria

Caos contagi ad Euro 2020, la variante Delta fa sempre più paura.

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Quarta dose vaccino contagi covid

Si sta rivelando essere un clamoroso autogol (per rimanere in termini calcistici) questo Europeo itinerante. Il Covid-19, e soprattutto la famigerata variante Delta, pare stia facendo scempio tra gli spalti di Euro 2020, e a peggiorare le cose c’è il fatto che i tifosi viaggiano in questo caso come non mai, visto che devono spostarsi per l’Europa.

Variante Delta, problemi tra i tifosi

Boom di positivi a Helsinki, dopo che i tifosi della Finlandia sono tornati dalla Russia. In pratica, è accaduta la medesima cosa che qualche giorno fa si è verificata a Copenaghen con i tifosi della Danimarca. Insomma, questo torneo itinerante che si svolge in 11 città si sta rivelando essere davvero incontrollabile dal punto di vista dei contagi, e a spaventare attualmente è soprattutto la variante Delta. Quali sono le città a rischio? Pr rispondere a questa domanda potrebbe non bastare elencare gli stadi che stanno ospitando il torneo. Essi sono:

Stadio Olimpico di Baku.

Parken Stadium di Copenhagen.

Wembley Stadium di Londra.

Allianz Arena di Monaco di Baviera.

Aviva Stadium di Dublino.

Stadio Olimpico di Roma.

Johann Cruijff Arena di Amsterdam.

Arena Națională di Bucarest.

Stadio Krestovsky di San Pietroburgo

Hampden Park di Glasgow

San Mamés di Bilbao

Ferenc Puskas Arena di Budapest

Variante Delta, focolai nel nord Europa

Com dicevamo però non basta elencare queste città per dire che ci aspettiamo grandi focolai soprattutto qui. Il problema infatti è il ritorno in patria dei tifosi, ne è prova la nuova epidemia di variante delta scoppiata in Finlandia, a Helsinki, città che non ospita alcuna partita. Proprio a tal proposito, si calcola che almeno 120 tifosi finlandesi siano rientrati dalla trasferta di San Pietroburgo con il virus nell’organismo.

La polizia purtroppo non è riuscita a impedirne l’accesso, o meglio le autorità hanno preferito lasciare passare i propri connazionali senza troppi rimorsi, con la promessa di fare il tampone quanto prima. I positivi però dovrebbe essere molti di più.

La situazione di San Pietroburgo sembra quella più a rischio, venerdì scorso si sono registrati 107 decessi in 24 ore. E il 3 luglio si giocherà un quarto di finale, del quale al momento non si conoscono ancora le squadre protagoniste. Insomma, questo europeo itinerante non è stato per nulla una buona idea, e sono sempre più i personaggi della medicina che lo pensano. Tra questi c’è dottor Lothar Wieler, presidente dell’ente tedesco per il controllo delle malattie, che sta contestando con forza l’operato della Uefa.

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