Vaccino Pfizer efficace al 94%: lo dice un nuovo studio

La Clalit Health Services di Israele comunica che il vaccino Pfizer funziona al 94%: sono stati testati 600 mila pazienti che avevano ricevuto due dosi.

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Quando torneremo alla normalità

Mentre il professor Galli del Sacco di Milano lancia l’allarme sulle nuove varianti Covid chiedendo di valutare un nuovo lockdown rigoroso come quello di marzo scorso, da Israele arriva una buona notizia. Il vaccino Pfizer funziona al 94% e ciò lo si evince dal primo grande studio sulla sua efficacia, ecco maggiori dettagli in merito.

Vaccino Pfizer: c’è una buona notizia

Il Clalit Health Services ovvero l’ente di assistenza sanitaria più grande d’Israele ha reso noto che il vaccino Pfizer funziona al 94% contro il Covid-19. Ciò è emerso dai test effettuati su 600 mila pazienti che avevano ricevuto le due dosi raccomandate del vaccino. Lo studio è però ancora in corso e ulteriori risultati saranno forniti nelle prossime settimane. Gli scienziati, comunque, sono soddisfatti già da questi dati che definiscono incoraggianti.

Nel dettaglio l’ente di assistenza sanitaria più grande d’Israele ha testato 600 mila pazienti che avevano ricevuto le due dosi raccomandate di vaccino Pfizer/BioNTech USA-tedesco e lo stesso numero di persone che non avevano ricevuto nulla.

Ebbene, dalle analisi eseguite la Clalit ha comunicato quanto segue “c’è stata una riduzione del 94% nel tasso di infezione sintomatica e una diminuzione del 92% nel tasso di malattie gravi rispetto a 600.000 soggetti che non erano stati vaccinati“.

Inoltre è stato comunicato che l’efficacia del vaccino è costante in tutti i gruppi di età compresi coloro che hanno più di 70 anni. Anche questo è un dato importante perché gli studi clinici non avevano prodotto dei dati conclusivi in quanto le persone testate di questa età erano ancora poche.

Gli studi della Clalit Health Services riguardano nel dettaglio un gruppo di 170 mila persone vaccinate di età a partire dai 60 anni ed un gruppo di 430 mila persone di età compresa tra i 16 ed i 59 anni.

Anche il gruppo non vaccinato è stato scelto con cura in modo tale da effettuare degli abbinamenti di età.

Israele e la super campagna di vaccinazione

Da gennaio scorso la campagna di vaccinazione di Israele è stata rapida e massiccia. Hanno infatti ricevuto la prima dose di vaccino 3,8 milioni di persone mentre 2,4 milioni anche la seconda. La buona notizia è, come detto, che c’è stato un calo del 94% dei casi sintomatici di Coronavirus. Ancora non si sa, però, quanto durerà l’immunità in quanto dati certi ancora non ci sono.

Non si hanno nemmeno notizie sulla sicurezza a lungo termine perché è impossibile dire se un farmaco o un vaccino possa portare problemi dopo dieci anni, come ha anche sottolineato più volte il professor Galli. Inoltre sempre secondo i dati di Israele questo vaccino funzionerebbe bene anche contro le varianti.

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