Vaccino Covid, l’UE è salva? In arrivo il CureVac con tecnologia mRNA

Entro giugno potrebbe arrivare il vaccino anti-Covid CureVac che sta mostrando grande tollerabilità nella sperimentazione clinica.

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Vaccini in azienda

Si tratta del terzo vaccino anti-Covid che utilizza la tecnologia mRNA, come il Pfizer/Biontech e il Moderna, e l’EMA potrebbe dare il via libera già nel mese di giugno. Il processo di approvazione è già partito a febbraio. La sperimentazione clinica in atto sta dando ottimi risultati in termini di sicurezza e tollerabilità.
Si tratterebbe di un punto di svolta per l’Unione europea, colpevolmente in ritardo nei piani vaccinali rispetto al Regno Unito e agli USA. Il vaccino CureVac non solo potrebbe essere prodotto in un numero elevato di dosi, ma grazie alla sua tecnologia permette un dosaggio inferiore e una conservazione ad appena 5 gradi sotto zero, favorendo dunque trasporto e stoccaggio.

Quali sono le caratteristiche del vaccino anti-Covid CureVac?

Come già spiegato CureVac è un vaccino a RNA messaggero, come Pfizer e Moderna. Consiste in una tecnologia innovativa che utilizza la sequenza del materiale genetico di Sars-CoV-2, l’RNA, che rappresenta il messaggero che contiene le “istruzioni” per la costruzione della proteina Spike contro la quale si intende scatenare la reazione del sistema immunitario.
La sperimentazione è a buon punto, ma è ancora nella fase di “doppio cieco”. I ricercatori e gli sperimentatori non sanno ancora se hanno avuto un placebo o il vero e proprio vaccino. Al momento non è possibile ancora avere dati sull’efficacia reale del siero.
C’è comunque una differenza con gli altri vaccini a mRNA (Pfizer e Moderna) in quanto l’RNA non è modificato chimicamente e dunque anche con bassi dosaggi dovrebbe ottenere ottimi risultati. Il CEO di CureVac, in un intervista rilasciata a Il Fatto Quotidiano, sottolinea come gli studi si stiano concentrando anche sulle varianti.

Il lavoro è volto a rendere efficace il nuovo vaccino anche in futuro con pochi adattamenti e aggiusti.

Tempistica, accordi e dosi in arrivo del nuovo vaccino CureVac

Il CureVac dovrebbe essere prodotto, nell’arco del 2021, qualora dovesse avere il via libera dell’EMA, in circa 300 milioni di dosi. L’accordo con l’Unione Europea è stato già siglato. L’Italia dovrebbe ricevere circa 30 milioni di dosi, suddivise tra 16 milioni per il mese di settembre e le restanti nell’ultimo trimestre del 2021.
Il vero problema che si potrebbe presentare nella produzione dei vaccini è sottolineato con un po’ di preoccupazione da Haas, il CEO di CureVac. La fornitura delle materie prime subisce costanti ritardi perché le catene di approvvigionamento a causa della pandemia stessa tendono spesso a interrompersi. Sussistono spesso divieti di esportazione e sembra che il governo tedesco, il primo investitore in questo nuovo siero, e l’UE stiano già lavorando per permettere tutti gli approvvigionamenti necessari.
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