'Vaccino Covid-19 ogni 6 mesi per tutti, presto anche la quarta dose

Vaccino Covid-19 ogni 6 mesi per tutti, presto anche la quarta dose e hub vaccinali aperti per 2 anni

Vaccino Covid-19 ogni 6 mesi per tutti e presto la quarta dose.

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Nuovo vaccino covid quarta dose

La terza dose di vaccino prosegue e ormai il 35% della popolazione l’ha ricevuta. Dal 10 gennaio anche chi ha fatto la seconda dose dopo 4 mesi potrà fare la terza, motivo per cui si teme il caos negli hub vaccinali, già molto affollati nelle ultime settimane a causa del timore variante Omicron. Intanto, si pensa alla quarta dose, considerando che in Israele proprio in questi giorni sta partendo per tutti gli over 60 e i sanitari che la possono prenotare a patto di aver fatto la terza almeno 4 mesi prima.

Vaccino Covid-19 ogni 6 mesi per tutti e presto la quarta dose

Anche in Italia, ormai, è chiaro che dopo la dose booster si andrà dritti verso la quarta dose come sta accadendo in Israele. Non c’è una data precisa ma già da aprile o maggio chi ha fatto la terza dose tra novembre e dicembre potrebbe già accedere al nuovo richiamo. Secondo Matteo Bassetti, direttore delle Malattie infettive del San Martino di Genova, non è affatto da escludere una vaccinazione ogni 6 mesi contro il covid-19, quindi due richiami all’anno, ipotesi sostenuta anche dal direttore generale dell’Aifa, Nicola Magrini.
Secondo Bassetti, in ogni caso, sarà molto importante tenere aperti gli hub vaccinali proprio perché le vaccinazioni continueranno ancora per i prossimi mesi e molto probabilmente anche più avanti. Anzi, l’esperto si sbilancia e parla dei prossimi due anni:

“È evidente che potrà succedere che dovremo vaccinarci una volta ogni sei mesi. Gli hub vaccinali devono rimanere aperti almeno per i prossimi 2 anni. Con la variante Omicron entro marzo o aprile, chi non è vaccinato, nei prossimi tre mesi, sarà sicuramente contagiato”

Presto l’immunità di gregge?

Bassetti, ha anche sottolineato che di questo passo si potrebbe arrivare all’immunità di gregge entro qualche mese a causa della variante Omicron altamente contagiosa.

In più ha ribadito che con la nuova variante una piccola parte di contagiati riporta ancora la classica polmonite da covid-19 ma molti altri non hanno sintomi, quindi sarebbe fondamentale dare i numeri esatti per evitare di riportare scenari disastrosi.

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