'Vaccino bambini 5-11 anni, prenotazioni discordanti, interviene Speranza

Vaccino bambini 5-11 anni, prenotazioni regionali discordanti, interviene Ministro Speranza

Si parte con il vaccino ai bambini nella fascia tra i 5 e gli 11 anni, anche il Ministro Speranza spinge verso la vaccinazione.

di , pubblicato il
vaccino bambini

Il 16 dicembre è il giorno del vaccino ai bambini under 12, ossia la fascia d’età tra i 5 e gli 11 anni. Per molti genitori è un argomento tabù, ma non deve esserlo più, ed è lo stesso Ministro Speranza ad intervenire per aprire le porte a questa possibilità.

Vaccino bambini, com’è la situazione?

Nel Lazio il V-Day parte prima, ossia il 15 dicembre, ed è subito boom in positivo, visto che si parla di quasi 20mila prenotazioni. Situazione diversa invece si registra per ora in Lombardia, dove si parla appena del 4% di under 12 che hanno prenotato il vaccino. Non ci sono comunque ancora dati concreti da analizzare per dire se effettivamente i genitori stanno recependo l’invito di andare a vaccinare i propri figli, oppure sono ancora molto scettici. Non bisogna aspettarsi comunque un exploit esagerato, del resto molti genitori vaccinati lo hanno fatto contro voglia, magari per il ricatto del Green Pass, e quindi malvolentieri lo faranno ai propri figli.

Ricordiamo a tal proposito che infatti non è previsto il Green Pass per i bambini che non si vaccinano, quindi la scelta rimane assolutamente facoltativa e libera. A tal proposito il Ministro Speranza ha parlato di scelta sicura, poiché bisogna affidarsi all’esperienza e alla scienza dei nostri pediatri, i quali consigliano appunto il vaccino ai bambini: “Fidiamoci dei nostri pediatri, non è una materia da bar, non è materia da talk show. Non è materia neanche da social network, come purtroppo troppo spesso avviene”.

Vaccino bambini, scongiurare la DAD

Quello di vaccinare i bambini sotto i 12 anni è il modo migliore per scongiurare la didattica a distanza. A confermarlo è anche il sottosegretario all’Istruzione Rossano Sasso: “Leggo da più parti ipotesi di chiusura anticipata delle scuole e conseguente dad per i nostri studenti: falso. Al momento non è da prendere in considerazione alcuna ipotesi di anticipo delle vacanze natalizie. A chi auspica interruzioni della didattica in presenza rispondo con fermezza che la continuità della didattica in presenza sarà preservata e che la percentuale delle classi che ad oggi sono costrette alla didattica a distanza è assai ridotta: non più del 5% a livello nazionale. Non c’è ragione dunque oggi per causare una ulteriore deprivazione ai danni dei nostri ragazzi”. 

Potrebbe interessarti anche Zona gialla, boom di contagi per la variante Omicron: le regioni che rischiano davvero prima di Natale e Capodanno

Argomenti: ,