Vaccino antinfluenzale, regioni già a caccia di scorte, distribuzione ardua

Le regioni vanno a caccia di scorte di vaccini antinfluenzali, ma non sarà facile accontentarle tutte.

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Le regioni vanno a caccia di scorte di vaccini antinfluenzali, ma non sarà facile accontentarle tutte.

Con l’estate che ci saluta e l’autunno che avanza, i cittadini iniziano a temere i nuovi cali di temperature, i quali spesso portano come conseguenza diretta muove influenze. E purtroppo la cattiva notizia è dietro l’angolo, visto che stanno per esaurirsi le scorte relative ai vaccini antinfluenzali.

Vaccino antinfluenzale, scorte a rischio

Una vera e propria corsa da parte delle Regioni per accaparrarsi le scorte dei vaccini, diversi Enti territoriali italiani hanno deciso di aumentare il quantitativo di tetravalente da immagazzinare nei frigoriferi degli studi dei medici di base come negli ambulatori delle Asl, in vista della stagione invernale e del tradizionale arrivo dei nuovi ceppi influenzali. Una scelta sicuramente saggia, ma che ci fa anche preoccupare.

E già, perché nell’ultima epidemia si sono evidenziati notevoli buchi in questi senso, con una copertura regionale non proprio al top, e anche in questo caso il timore che alcune regioni riescano a coprirsi a dovere, mentre altre possano avere difficoltà in questo senso, è forte. Si parla infatti di una vera e propria corsa agli acquisti per le Regioni. Il Lazio ha già incrementato del 3% gli ordini.

A quanto pare però, la distribuzione preoccupa gli esperti, e a farne le spese potrebbe essere proprio il personale sanitario, ovvero quello più esposto ai rischi del contagio relativo al virus influenzale. Nel 2018 solo il 15 % di medici e infermieri ha effettuato il vaccino.

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