Vaccini covid-19: fasce d’età da vaccinare subito secondo uno studio

Secondo uno studio, alcune fasce di età sono da vaccinare prima.

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Vaccini covid-19

Continua a tenere banco il tema dei vaccini covid-19. Secondo uno studio portato avanti dall’Università di Yale sulle fasce di età da vaccinare subito, il rischio di contagio avviene maggiormente tra persone o asintomatiche o presintomatiche. Si tratta quindi di soggetti che non hanno sviluppato i sintomi del virus e di conseguenza non limitano la vita sociale ed espongono al contagio altre persone. In base allo studio, questo tipo di contagio viene chiamato “silente” proprio per le modalità.

Vaccini covid, soggetti da vaccinare prima

Tra i soggetti maggiormente coinvolti da questo tipo di contagiosità, lo studio di Yale ha constatato che i bambini sono i maggiori portatori. In base ai dati dello studio, sono stati studiati 6 gruppi di età basandosi sulla data dal 12 dicembre al 26 febbraio: da 0 a 4 anni, a 11 a 18 anni, da 19 a 49 anni, da 50 a 64 anni e da over 65. Dallo studio, è emerso che basta anche solo trovare ll’11% delle infezioni silenti che bambini entro 2 giorni e al 14% entro 3 giorni per ridurre in modo significativo il contagio tra adulti.

Nella pratica, i bambini sembrano avere una carica virale molto forte rispetto agli adulti e il fatto che spesso non hanno sintomi rappresenta un grande problema nell’ampliare il contagio all’interno della Comunità.
Dai dati è emerso che i bambini-ragazzi fino a 16 anni hanno maggiori probabilità di avere il covid senza sintomi e quindi l’unico modo per ridurre il contagio è identificare le forme silenti. Ecco perché vaccinare in maniera mirata proprio quella fascia compresa under 16 può rappresentare una soluzione non di poco conto.

Entro luglio il 60% degli italiani vaccinati con una dose

Nel frattempo le regioni stanno aspettando le nuove dosi di vaccino.

Molte stanno terminando le scorte e le hanno solo per i richiami della seconda dose.
A ‘Porta a Porta‘ il commissario Figliulo ha ribadito che ci sono tutte le potenzialità per arrivare a 700 mila vaccini al giorno:

“Entro la metà di luglio il 60%” degli italiani “dovrebbe aver avuto la prima e la seconda dose” di vaccino, si passerà un’estate abbastanza tranquilla, fermo restando che servirà ancora utilizzare la mascherina, rispettare il distanziamento e l’igiene”.

Vedi anche: Vaccino AstraZeneca e J&J anche sotto i 60 anni, ma su base volontaria

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