Vaccini a bambini, pediatri spingono per la vaccinazione ai minori di 5 anni

I pediatri spingono per il vaccino anche ai bambini.

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Si spinge ancora per i vaccini ai bambini. Sono oltre 6000 i bambini che hanno preso il Covid negli ultimi 21 giorni. I pediatri spingono per la vaccinazione dei più piccoli, i dati infatti indicano casi soprattutto tra i minori di 5 anni. A quanto pare la faccenda è destinata a far discutere, anche per l’ok dato da Biotech al suo vaccino Pfizer per i minori di 12 anni, cosa che non ha gradito nemmeno Burioni.

Vaccino a bambini, i pediatri insistono

Non ci sono test sufficienti che ci dicano che ai più piccoli il vaccino non faccia male. Sono le parole di Burioni, da sempre accanito pro vax, anche con uscite non proprio ortodosse verso la parte avversa. Stavolta però anche lui si mostra scettico sulla bontà degli attuali vaccini nei confronti dei più piccoli. A quanto pare però i pediatri non vogliono sentire ragioni, per loro i vaccini servono anche per i più piccoli. È il dorato Rocco Russo, coordinatore vaccinazioni della Società Italiana di Pediatria (Sip), a fare il punto della situazione snocciolando un po’ di dati in merito.

Dal 25 agosto al 15 settembre sono stati segnalati più di 2845 casi nei bambini di età inferiore ai 3 anni, e più di 3256 casi nei bambini di età 3-5 anni. Si tratta di numeri che fanno effettivamente pensare, viene da chiederci però quanti di questi casi siano stati gravi? Forse è questo il dato più importante che andrebbe raccontato, poiché sappiamo benissimo che anche i bimbi possono contrarre il virus, ma ci hanno spiegato altrettante volte che in loro non si manifesta come aggressivo e pericoloso.

Vaccino ai bambini, anche loro rischiano?

In realtà, però, a quanto pare alcuni casi ci sono stati.

Si parla di 16 decessi, un numero stabile che probabilmente si riferisce a una contabilità pregressa e non agli ultimi 16 giorni. Ad ogni modo, l’argomento è sicuramente delicato, se il problema è la contaminazione del virus attraverso i più piccoli, allora che si vaccinino gli adulti, e non chiedano un tale onere ai più piccoli. Se invece dovesse essere appurata una reale pericolosità della variante Delta nelle fasce più piccole, allora sarà meglio ragionarci.

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