Vaccinazione Covid over 80, 70, fragili: chi ha avuto priorità in Europa?

Ecco il piano vaccinale Covid in Europa: in Italia, Francia, Germania e Regno Unito chi ha avuto la priorità tra over 80, 70 e fragili?

di , pubblicato il
Vaccini in azienda

In molti si stanno chiedendo come funziona la vaccinazione Covid nel resto d’Europa. Sono stati vaccinati prima gli over 80, gli over 70, i fragili o qualche altra categoria? Ricordiamo che il 27 marzo 2021 in tutta l’Unione Europa è iniziata la campagna di vaccinazione ed ogni paese ha adottato un diverso piano vaccinale. Ecco allora le differenze tra Germania, Francia, Italia e Regno Unito.

Vaccinazione Covid: com’è cambiato il piano vaccinale in Italia

In Italia la campagna di vaccinazione è cambiata diverse volte. All’inizio si è data infatti la priorità ai sanitari con Moderna e Pfizer ma anche agli ospiti e personale delle case di riposo. In seguito è toccato al personale della scuola e universitario, al soccorso pubblico, alle comunità residenziali, alle forze armate, a quelle di polizia con AstraZeneca. In contemporanea è stata la volta degli over 80 con Moderna e AstraZeneca. Il Ministero della Salute ha poi identificato 5 categorie prioritarie. Parliamo di quelli con elevata fragilità, 70-79enni, 60-69enni, under 60 con patologie e il resto della popolazione sotto i 60 anni.
Secondo i dati ufficiali il 28% delle dosi di vaccino sono andate ai sanitari mentre il 5% ai non sanitari. Il 5% agli ospiti delle Rsa, il 10% al personale della scuola, il 2% alle forze armate ed il 34% agli over 80. Il restante 16% agli altri in cui compaiono anche i fragili.

Piano vaccinale Covid Germania

La Germania fin dall’inizio ha identificato 3 categorie prioritarie per la vaccinazione Covid. Nel primo gruppo compaiono gli over 80, il personale e gli ospiti Rsa, i sanitari (ma che si trovano ad alto rischio come nel pronto soccorso e terapia intensiva) e coloro che si occupano di vaccinare. Il secondo gruppo è composto da 70-79enni, persone fragili come quelle con malattie oncologiche o croniche ma anche coloro che assistono over 70 (che non si trovano nelle case di cure).

Inoltre gli altri lavoratori di strutture ospedaliere particolarmente esposte al Covid nonché poliziotti e coloro che lavorano per servizi di emergenza esposti. Infine i militari, gli insegnanti delle scuole di infanzia e primarie nonché coloro che lavorano con senzatetto e rifugiati.
Infine nell’ultimo gruppo le persone di 60 anni, quelle con malattie soprattutto autoimmuni, il restante personale scolastico, coloro che lavorano nella vendita a dettaglio, le forze armate, di giustizia e così via. Dai dati emerge che in Germania il 50% delle vaccinazioni è stata fatta agli anziani, il 40% ai sanitari e agli infermieri ed il 13% a coloro che si trovano nelle case di cure. Il restante 7% a persone con malattie.

Vaccinazione Covid Francia

In Francia per la vaccinazione Covid si è è scelto come ordine di priorità la fascia anagrafica. Nella stessa fascia di età, poi, i più a rischio sono stati o verranno vaccinati per prima. Le priorità identificate sono state le persone di età superiore ai 70 anni, gli ospiti delle case di riposo e le persone molto vulnerabili come gli oncologici e quelli con malattie rare. E ancora, i disabili senza contare l’età, coloro di età compresa tra i 50 ed i 59 anni con malattie e gli over 60 che lavorano in strutture con stranieri. Infine gli operatori sanitari, i vigili del fuoco, coloro che prestano assistenza a domicilio e ovviamente chi lavora nelle case di cura. Inoltre i medici praticanti a contatto con pazienti e personale. Dagli ultimi dati si evince che il 60% di chi ha più di 75 anni ha ricevuto almeno una dose di vaccino. La percentuale dei vaccini fatti a chi si trova nelle case di cure è del 94%.

Piano vaccinale Covid: Regno Unito

Ci sono anche i dati del Regno Unito nonostante non si trovi più in Unione Europea. La vaccinazione è stata divisa in due fasi grazie anche alla possibilità di usare AstraZeneca fin da dicembre.

Nella prima fase la priorità l’hanno avuta gli ospiti delle Rsa, i sanitari e socio-sanitari, gli over 70 e gli under 70 più vulnerabili. E ancora dal 15 febbraio ma sempre per la prima fase chi ha tra i 60-69 anni, 50-59 anni e le persone dai 16 ai 64 anni con malattie. Dal 2 maggio, poi, toccherà a chi ha tra i 40 ed i 49 anni, tra i 30 ed i 39 anni ed infine tra i 18 ed i 29 anni.
[email protected]

Argomenti: ,