'Vaccinati e no vax, aumenta il rischio di lockdown natalizio

Vaccinati e no vax, aumenta il rischio di lockdown natalizio, positività al 2,4%

Situazione complicata in vista delle feste natalizie, tra vaccinati e no vax si temono altre restrizioni per far calare i contagi.

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Medici specialisti ssn

Situazione sempre più delicata quella relativa al Covid e al possibile lockdown natalizio. I contagi aumentando e a tenere banco è ancora la sottile linea che separa vaccinati e no vax con questi ultimi che in qualche modo dovranno essere convinti.

Vaccinati e no vax, le percentuali

Non c’è pace per vaccinati e no vax, accomunati ora dai medesimi rischi con il Natale che avanza. Certo, al varo ci sono anche ipotesi di restrizioni solo per coloro che non hanno voluto fare il vaccino, ma non si esclude che alla fine le restrizioni possano riguardare tutti, se non si riuscirà a mettere un freno ai contagi che avanzano progressivamente. Alla fine i calcoli non hanno funzionato, raggiungere una percentuale di vaccinati non ha permesso di placare l’epidemia, e molti no vax in buona sostanza hanno visto confermate le loro teorie relative al fatto che nessuna immunità di gregge sarebbe stata possibile con questo vaccino.

Le percentuali comunque parlano chiaro, nonostante i no vax siano una percentuale davvero bassa rispetto a quella dei vaccinati, i ricoveri dicono che il 64% delle ospedalizzazioni nell’ultimo mese riguarda persone non vaccinate. C’è chi potrebbe dire che ciò significa che il 36% di ricoverati sono vaccinati, sappiamo infatti che il vaccino non elimina i contagi e non esclude al 100% di ammalarsi, ma si tratta comunque di infezioni meno gravi. Bisogna inoltre far notare che l’87% degli over 12 ha fatto il vaccino, quindi con solo il 13% di non vaccinati, il 64% di ricoveri è un numero davvero enorme. Sarà ovvio che più aumenteranno i vaccini, più sarà alta la percentuale di vaccinati ricoverati.

Vaccinati e no vax, contagi in aumento

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Basterà? Probabilmente no, visto che i contagi comunque sono in netta crescita. Nel bollettino di ieri 22 novembre 6404 nuovi casi e 70 morti. È il tasso di positività però che preoccupa, poiché i casi dipendono dal numero di tamponi fatti. Ebbene, la percentuale di positivi è ora salita al 2,4%, numeri che fanno davvero temere il peggio.

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