'Travaglio e l'autocritica del M5S: gli errori di Grillo in campagna elettorale

Travaglio e l’autocritica del M5S: gli errori di Grillo in campagna elettorale

Travaglio espone quelli che a suo avviso sono stati gli errori del M5S in campagna elettorale.

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Travaglio espone quelli che a suo avviso sono stati gli errori del M5S in campagna elettorale.

Il vicedirettore del Fatto Quotidiano, Marco Travaglio analizzando la pesante sconfitta del Movimento 5 Stelle alle elezioni Europee mostra quelli che a suo parere sono stati gli errori di Beppe Grillo durante la campagna elettorale. Secondo Travaglio il M5S dovrebbe sottoporsi ad un’autocritica per cercare di cambiare una strategia che alla fine non si è dimostrata vincente. Il linguaggio usato da Grillo, secondo Travaglio, non paga, la gente non vuole discorsi paradossali e provocatori, che poi sui titoli dei giornali diventano truculenti e spaventano più che spingere alla ribellione e un’ospitata a Porta a Porta che mostra un Grillo mite e diverso da quello che i suoi non elettori immaginano, non basta. “Quanto alla strategia, il “mandiamoli tutti a casa” funzionava con D’Alema, Bersani, Letta jr e gli altri brontosauri. Contro Renzi no, non basta. Renzi va sfidato e incalzato sui fatti. Anche perché domenica ha risolto tutti i suoi problemi, non certo quelli degli italiani. Quando intervistato dal Fatto il 2 gennaio, invitò i 5 stelle al tavolo delle riforme, offrendo la rinuncia ai rimborsi elettorali, fu demenziale rispondere picche e non andare a vedere le carte, magari per smascherare l’eventuale bluff. E quando il mitico “popolo della Rete” costrinse Grillo ad accettare l’incontro in streaming con lui, non si aspettava certo il rifiuto totale di ascoltare e di rispondere, anche duramente, ma sul merito.”

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