Thor Love and Thunder, ecco perché è il peggiore e il migliore film della Marvel allo stesso tempo

Le recensione di Thor Love and Thunder, uno dei film più divisivi della Marvel. È sia il peggiore che il migliore?

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Il miglior debutto per la saga del Dio del tuono, ma anche il voto più basso su CinemaScore. Thor Love and Thunder potrebbe essere il peggior film Marvel di sempre, ma a conti fatti forse è anche il migliore. Cerchiamo di capire perché.

Thor Love and Thunder, la recensione

Può un film essere bello e brutto allo stesso tempo? Se non vogliamo distruggere il principio di non contraddizione di Aristotele, e tutta la storia della logica, certo che no. Se proviamo a fare però un’operazione di dualismo ontologico, andando a dividere il film in due sostanze diverse, da una parte il mero intrattenimento, dall’altra il contenuto autoriale, allora forse un ragionamento del genere è possibile. Il film di Taika Waititi ha dei momenti davvero interessanti, eppure in linea di massima lascia qualcosa di profondamente stupido nel cuore dello spettatore.

Allo stesso modo, molte sequenze della pellicola fanno cadere le braccia, eppure alla visione si finisce quasi per commuoversi. Diciamo che Waititi non è nuovo a questo tipo di operazioni. Questa tendenza al grottesco, al camp e all’esasperazione di una situazione e allo stesso momento all’amplificazione del dramma, tanto da farlo diventare così sdolcinato da equipararsi all’atmosfera cartoonesca dei momenti comici, è probabilmente la sua cifra stilistica. Pensiamo ad esempio a JoJo Rabit. Detto questo, il dramma che si vive in Thor Love and Thunder tocca due concetti, quello della teodicea, ossia la giustizia di dio in relazione con il male, e quello della malattia.

Il primo naturalmente non viene approfondito, del resto è un problema che la stessa filosofia non ha risolto, se non con l’assunzione che dio, appunto non può esistere, altrimenti non esisterebbe il male.

La questione della malattia, invece, è stereotipata, con una risposta mielosa che non meriterebbe la nostra attenzione, eppure funziona. Purtroppo, a non funzionare più è il personaggio di Thor, ma probabilmente non ha mai funzionato davvero. Questa macchietta ridicola ormai diverte solo i bambini, e per quanto siano tanti i momenti spassosi del film, a rovinare tutto è la caratterizzazione del personaggio sempre sopra le righe a scimmiottare se stesso. Se in Ragnarock forse si poteva ancora sopportare questo nuovo imprinting, ora sembra proprio aver raggiunto livelli di cialtroneria che rendono davvero a tratti la pellicola inguardabile. E dire che Chris Hemsworth si impegna anche parecchio per rendere il suo personaggio credibile.

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