The Batman, capolavoro o grande delusione? Recensione sul film che divide il pubblico

Sta dividendo il pubblico il film di Matt Reeves, ecco la recensione di The Batman, capolavoro o delusione?

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È un film divisivo questo The Batman di Matt Reeves, e non poteva essere altrimenti, visto che si tratta di un cinecomic che però dura 3 ore e non è affatto per bambini. Parliamo di una grande delusione o di un capolavoro del genere? Cerchiamo di scoprirlo.

Recensione The Batman

Quando, dopo qualche ora dalla fine della visione, ti vien voglia già di rivederlo, allora significa che il film ti ha lasciato qualcosa dentro, una fame estetica, una voglia di ricominciare. The Batman non è un film perfetto, ha sicuramente qualche difetto e alcune forzature che ci sono sembrate stridenti con l’impianto generale dell’opera. Ma è innegabilmente un gran bel film. Regge il confronto con i cult di Tim Burton, pur essendone concettualmente agli antipodi, e anche con il Cavaliere Oscuro di Nolan. Di quest’ultimo, forse, gli manca il carisma, ma probabilmente lo supera per realismo epico.

Il Batman di Pattinson è tanto profondo nel suo tormento, quanto fallace nella sua missione. Il suo percorso evolutivo procede senza scossoni fino alla rivelazione finale, quando il senso di tutta la sua vita (e dell’opera stessa) viene svelato, regalando (a lui e a noi) la raison d’être dell’eroe.
Batman non è un supereroe, è un Eroe. In questa versione iperealistica, con una Gotham sporca, perennemente piovosa, degradata, corrotta e miserabile (in perfetta simbiosi con la Gotham di Joker), scopriamo che il crociato incappucciato è e rimane uno dei personaggi di carta che ancora oggi, a distanza di 80 anni, ha più cose da dire.

Bruce Wayne è un uomo distrutto dal dolore, senza uno scopo reale, se non quello di trovare un senso al trauma che ha vissuto da piccolo.

Emblematica anche la scelta di utilizzare Something in the Way di Cobain come leit motiv della pellicola (il brano viene proposto per ben due volte e le due note dell’intro fanno da tema portante per tutto il film), brano che regala un’aura da giovane maledetto allo stesso Bruce, incastrato in uno spleen che lo sta portando all’autodistruzione.

The Batman è un film rigoroso. Per la prima volta vediamo al cinema il vero cuore del cavaliere oscuro, ossia il suo essere il più grande detective del mondo (con buona pace di A.C. Doyle). È un thriller a forti tinte noir che mescola sapientemente azione adrenalica e indagini serrate, strizzando l’occhio al miglior Fincher, quello di Seven e Zodiac, senza farsi mancare il Prisoners di Villeneuve.

The Batman, ultime considerazioni

Quel che maggiormente sorprende, però, è l’abilità con la quale regista e sceneggiatori hanno saputo far frutto della materia prima, ossia l’ispirazione fumettistica. La storia è un mélange di tanti cicli narrativi, squisitamente amalgamati, che non manca di aggiungere anche novità inedite, poiché assenti nella controparte cartacea. Probabilmente, quel che invece gli manca è un reale coinvolgimento nella trama, con il master mind che in fondo sembra tessere i fili senza troppa originalità, unico vero punto debole di un affresco narrativo ben raccontato.

Forse è ancora prematuro dare un voto obiettivo a The Batman, ed è sicuramente troppo presto per collocarlo gerarchicamente su un ipotetico podio dedicato all’uomo pipistrello (difficile scalzare uno tra Batman, Batman Return e Il Cavaliere Oscuso). Però la voglia di rivederlo è già tanta, e questo probabilmente è il più bel complimento che gli si possa fare.

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