Terza ondata coronavirus certa, ecco la data possibile

La terza ondata del virus ci sarà e anche presto secondo Massimo Galli.

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Variante giapponese

La terza ondata della pandemia di coronavirus ci sarà ma il Governo vuole evitare che questo accada subito. Nelle ultime ore, il Governo sta mettendo a punto delle nuove restrizioni di Natale per evitare le folle nei centri cittadini che lo scorso weekend hanno fatto discutere il web e non solo. 

Quando ci sarà la terza ondata?

Si è parlato più volte di terza ondata e i pareri sono sempre stati più o meno univoci nel pensare che sicuramente questa arriverà, forse già a gennaio. A confermare l’arrivo di una nuova ondata della pandemia, ci ha pensato Massimo Galli, infettivologo dell’Ospedale Sacco e docente dell’Università Statale di Milano, che durante il XIX Congresso della Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali ha già annunciato l’arrivo di una pandemia causata da germi multiresistenti. Per quanto riguarda il coronavirus, il parere di Galli non è cambiato. L’unico modo per evitare una nuova ondata è limitare gli spostamenti: 

Arriviamo a queste feste di Natale in una condizione epidemiologica molto differente da quella che ha preceduto le vacanze estive, oggi siamo ancora a 18mila casi giornalieri, che sono moltissimi: una base per la terza ondata molto elevata.

Il pericolo spostamenti

Durante un’intervista a Il Messaggero, Galli ha spiegato che la terza ondata a inizio 2021 è pericolosa perché si parte già con un numero di infetti molto alto. Il paragone con la fine dell’estate e la riapertura delle discoteche non sembra fattibile, considerando anche il numero di asintomatici mai testati. 

Secondo Galli: “E’ evidente che nel momento in cui gli spostamenti accentuassero i rischi che stiamo correndo, sarebbe una certezza vedere ricrescere in modo marcato i contagi”.

In sostanza gli spostamenti di Natale anno aumentare le occasioni di contagio, ecco perché è fondamentale ridurre il più possibile il numero di persone che si spostano. Il riferimento è alle deroghe per i piccoli comuni a Natale, che sembrano penalizzati rispetto alle città, ma il concetto è quello di evitare troppe aperture che vorrebbe dire più rischi. In sostanza, una terza ondata potrebbe già arrivare a gennaio, con la riapertura delle scuole.

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