'Terza dose vaccino Moderna più efficace: i sintomi e gli effetti collaterali

Terza dose vaccino con Moderna più efficace: ecco i sintomi e gli effetti collaterali

Terza dose vaccino con Moderna: ecco i sintomi e gli effetti collaterali.

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Terza dose Moderna

Nelle ultime ore si è diffusa la notizia che chi vuole fare la terza dose con Pfizer deve attendere un mese a causa della carenza di scorte mentre gli esperti hanno chiarito che la dose booster con Moderna non crea alcun problema.

Terza dose booster con Moderna ancora più efficace

Secondo il professor Guido Forni la dose booster con Moderna è anche più efficace per chi ha completato il ciclo vaccinale con Pfizer. Durante un’intervista a Quotidiano.net, il professore ha dichiarato che per quanto riguarda la protezione con Moderna e la sua durata:

“La durata è grossomodo analoga nei due vaccini a Mrna, probabilmente è leggermente prolungata nel Moderna. Quanto alla copertura della terza dose, lo sapremo tra sei mesi o un anno.”

Terza dose vaccino con Moderna: ecco i sintomi e gli effetti collaterali

In merito agli effetti collaterali invece, sia Pfizer che Moderna sono uguali e quindi possono scatenare le stesse reazioni. Quali sono quindi le reazioni a cui bisogna fare attenzione dopo la terza dose di vaccino?
Le reazioni più frequenti sono le stesse, quindi febbre, dolore localizzato, senso di stanchezza, aumento della dimensione dei linfonodi. Si tratta per la maggior parte delle volte di sintomi simili a quelli che si presentano durante l’influenza.

Molte persone, come riporta Il Messaggero, hanno manifestato febbre fino a 38 gradi, anche se la maggior parte dei pazienti ha manifestato dolore al braccio. Nel 92% dei casi la reazione avversa maggiore avuta dopo la terza dose con Moderna è stato il dolore nel punto di iniezione, per il 70% affaticamento, mal di testa per il 64,7% e dolori muscolari nel 61,5% dei casi. Il 45,4% dei vaccinati con la terza dose di Moderna ha avuto brividi, nausea e vomito nel 23% dei casi, ingrossamento delle ghiandole linfatiche nel 19,8% e febbre nel 15,5%.

Infine si sono segnalati gonfiore nel 14,7% dei casi e arrossamento nel sito di iniezione nel 10%. Come ha riportato Aifa gli effetti collaterali sono stati più pesanti nelle persone che hanno tra 18 e 65 anni rispetto ai più anziani.

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