Terza dose vaccino è realtà: ecco chi potrebbe farla. Le ipotesi del Ministero della Salute

Chi dovrà fare la terza dose di vaccino in Italia? Le prime ipotesi.

di , pubblicato il
Terza dose

La terza dose di vaccino è realtà. Dopo gli studi che confermano che l’efficacia dei vaccini inizia a scemare dopo 6 mesi dalla seconda dose, il Ministero della Salute sta prendendo in considerazione l’ipotesi della terza dose per le categorie fragili. All’inizio sembrava solo un’ipotesi appunto, ma ad oggi sembra invece una proposta concreta.

Chi dovrà fare la terza dose di vaccino

In Israele il richiamo è già realtà. Il primo ministro israeliano Naftali Bennett ha già invitato gli over 60 alla terza dose e nei prossimi mesi dovrebbe toccare alle altre categorie. Ecco perché anche in Italia, non è affatto da escludere che dal prossimo autunno si inizierà ugualmente a vaccinare i fragili o gli anziani che hanno ricevuto la seconda dose da più di 6 mesi. Secondo uno studio americano, infatti, la terza dose del vaccino determinerebbe livelli di anticorpi neutralizzanti superiori alle due dosi contro la variante Delta. La terza dose dovrebbe essere somministrata dopo sei mesi dalla seconda, dopo che lo studio portato avanti da Yale ha confermato che in questo lasso di tempo cala la protezione.

In Italia la terza dose dopo 12 mesi

Anche l’Ue sembra pronta alla terza dose e anche se non da certezze, le parole del portavoce della Commissione Europea per la Salute, Stefan de Keersmaecker non sembrano lasciare dubbi:
“Siamo molto consapevoli del fatto che potrebbe essere necessario un ’booster’ di vaccino, una terza dose. E anche per questo che abbiamo concluso un terzo contratto con BioNTech/Pfizer, che prenota 1,8 miliardi di dosi.”

Il Governo italiano, al momento, sembra invece fermo su un punto: una terza dose dopo 12 mesi dalla seconda. Secondo il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, non è da escludere questa possibilità che rimane concreta soprattutto per le persone fragili, gli immunodepressi e gli operatori sanitari:
“È molto probabile che ci sia una terza dose di vaccino, a 12 mesi dalla seconda. Queste sono le indicazioni che abbiamo oggi, è una scelta che la politica dovrà fare sulle evidenze e indicazioni scientifiche”.

Vedi anche: Vaccino Pfizer, dopo 6 mesi è meno efficace: terza dose più vicina? Cosa dice lo studio di Yale

Argomenti: ,