Taxi volanti anche in Italia: non è fantascienza è realtà

La start-up Walle Mobility di Domenico Gagliardi ha l'obiettivo di produrre entro il 2025 taxi volanti in Italia.

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La start-up Walle Mobility di Domenico Gagliardi ha l'obiettivo di produrre entro il 2025 taxi volanti in Italia.

La start-up Walle Mobility di Domenico Gagliardi ha annunciato la parternship con Jaunt Air Mobility. Quest’ultimo è un produttore statunitense di elicotteri elettrici a decollo e atterraggio verticale. L’obiettivo è quello di produrre entro il 2025 taxi volanti in Italia che possano coprire inizialmente rotte entro il 50 chilometri. Fino a pochi anni fa i taxi volanti si vedevano soltanto nei film di fantascienza ma tra pochi anni potrebbero diventare realtà.

Walle: l’obiettivo è quello di fornire taxi aerei

Walle è la prima azienda nel nostro paese che si occupa di mobilità aerea interurbana ed il suo obiettivo è quello di fornire un servizio di taxi aerei elettrici Vtol che è l’acronimo di vertical take-off and landing (decollo ed atterraggio verticali). Lo scopo dell’introduzione di tali velivoli è anche quello di rivoluzionare i trasporti in tutti quei luoghi in cui c’è più alta densità abitativa creando di fatto una mobilità sostenibile.
Uno studio della Morgan Stanley, banca d’affari con sede a New York, ha calcolato che il giro d’affari dei taxi volanti potrebbe arrivare a 1,5 trilioni di dollari nei prossimi venti anni anche se nel nostro paese tale mercato è ancora giovanissimo.
Domenico Gagliardi, il fondatore della start-up, ha raccontato che le città fino ad oggi sono state costruite sulla base del modello auto. Queste, però, restano ferme per molto tempo o nei garage o nel traffico per cui nel futuro qualcosa dovrà per forza cambiare. La Walle punta quindi a dare un’alternativa al sistema di trasporto odierno.

Spazio ai taxi volanti

Gagliardi ha spiegato in un’intervista all’Huffingtonpost che per realizzare il progetto non si avrà solo bisogno di veicoli avanzati ma anche di vertiporti. Queste ultime sono delle aree adibite all’atterraggio e al decollo.

Inoltre all’inizio sarà necessario addestrare piloti, effettuare un controllo del traffico aereo e tanto altro.
Quando partirà il servizio, ha aggiunto, si potrà immaginare di recarsi ad una metropolitana volante dove prendere il taxi per arrivare in tempi rapidi alla destinazione finale. Per quanto riguarda tutta l’infrastruttura secondo un report della Nasa si dovrà attendere il 2040 circa affinché sia pronta del tutto. Prima di tale data, però, ci sarà una fase di transazione tra il 2024-205 in cui ci saranno taxi pilotati. Nel 2028 il pilota passivo e nel 2030, infine, potrebbe partire la guida automatica.
L’obiettivo di Walle è quello di fornire una mobilità aerea non a corto raggio ma collegando punti strategici extra-urbani come fiere, porti e stazioni. Come detto, il lancio è previsto per il 2025 mentre già da ora è partito il dialogo con alcuni comuni italiani. I tragitti dovrebbero essere intorno ai 50 chilometri con possibilità di coprire anche distanze fino ad un centinaio di chilometri con veicoli, si crede ibridi. Per quanto riguarda il prezzo, l’ipotesi è quella di 2,5 euro a chilometro che scenderà quando il servizio inizierà a diffondersi. Inizialmente quest’ultimo, visto il prezzo, non sarà per tutti ma per chi si sposta principalmente in taxi.
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