Tassa di soggiorno 2019: in Italia quella tra le più pesanti d’Europa

I dati dell'Osservatorio Jfc diramati in una ricerca del Centro Europa Ricerche per Confesercenti comunica che la tassa di soggiorno italiana risulta essere tra le più pesanti d'Europa. Le info.

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I dati dell'Osservatorio Jfc diramati in una ricerca del Centro Europa Ricerche per Confesercenti comunica che la tassa di soggiorno italiana risulta essere tra le più pesanti d'Europa. Le info.

I dati dell’Osservatorio Jfc diramati in una ricerca del Centro Europa Ricerche per Confesercenti comunica che per la tassa di soggiorno in Italia nel 2019 ci sarà un incremento del 16,2% rispetto al 2017. Ciò significa che verranno percepiti 75 milioni in più rispetto all’anno indicato.

La tassa di soggiorno italiana, quindi, di fatto, risulta essere tra le più pesanti d’Europa.

Comuni che hanno deciso di introdurre l’imposta

I dati dell’Osservatorio Jfc comunicano che nel 2018 i comuni che hanno deciso di introdurre la tassa di soggiorno sono stati 155 per cui nel 2019 si stima che si arriverà a 1.128. Le previsioni parlano poi di un gettito complessivo di imposta per l’anno in vigore con un ulteriore aumento a seicento milioni di euro. Questo perché 51 Comuni hanno introdotto tale imposta e 46 con quella già vigente hanno aumentato le tariffe in corso.

Secondo i dati dell’Osservatorio Jfc il gettito dell’imposta ha un’elevata concentrazione sopratutto nelle città di Roma, Venezia, Firenze e Milano dove vi sono più strutture a quattro e cinque stelle e si applicano tariffe più alte della media. Nel dettaglio, 130 milioni a Roma, 45,4 a Milano, 33,1 a Firenze e 31,7 a Venezia. Tali Comuni, quindi, rappresentano il 40% del gettito complessivo stimato dell’imposta 2019. Qualora essa dovesse essere estesa anche a piattaforme di home tourism, secondo le stime di Jfc, si arriverebbe ai 150 milioni di euro.

Il fisco turistico italiano tra i più pesanti d’Europa

Assoturismo Confersercenti comunica che il fisco turistico italiano è tra i più alti d’Europa in quanto chiede ai turisti di versare, per soggiornare in Italia, circa 2,6 miliardi all’anno. Una tassa molto alta la cui incidenza arriva anche a superare il 10% del costo di pernottamento per chi è in vacanza.

La tassa di soggiorno, però, non si trova soltanto da noi ma è diffusa in quasi tutta l’Europa. Quella più conveniente è a Praga dove si paga per una notte solo la cifra di 0,50 centesimi. C’è poi Lisbona con una tassa di soggiorno di 1 euro al giorno e Vienna dove si deve sborsare il 3,02% del costo totale dell’alloggio.

Ad Amsterdam, invece, si arriva a pagare fino al 5% del costo totale del pernottamento così come a Berlino e nella altre città più importanti della Germania. A Barcellona la tassa non supera i 2,25 euro mentre a Parigi può arrivare massimo a 4,40 euro.

Leggete anche: Le città più care del mondo 2019 secondo l’Economist: Parigi è la più costosa.

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