'Tamponi e cinema, così muore la settima arte e non è colpa dell’Omicron

Tamponi e cinema, così muore la settima arte e non è colpa dell’Omicron

Nuovi problemi per la settima arte, tamponi e cinema, ecco il connubio nuovo, la nuova regola rovinerà gli esercenti.

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Covid tampone rapido

Stavolta il Governo sta per farla davvero grossa, il Cinema sta per morire, inteso come sala cinematografica, ora non sarà più sufficiente il Green Pass, servirà necessariamente il tampone. Così la cabina di regia del 23 dicembre si prepara ad affossare la settima arte.

Tamponi e cinema, perché questo accanimento?

Ci si attendono le solite messe del 24 e 25 super affollate nelle parrocchie dei nostri paesi, ma il Governo Draghi sta pensando invece di mettere il tampone obbligatorio nei cinema che hanno ormai una capienza media davvero bassissima e tra una poltrona e l’altra, se vogliamo essere ottimisti, ci sono almeno 3 o 4 posti vuoti. Insomma, che la sala cinematografica e tutti gli esercenti che lavorano intorno ad essa, sia in crisi, è cosa notoria, ora però sta per arrivare il colpo finale alla testa.

La variante Omicron sta indubbiamente creando non pochi problemi, a quanto pare la terza dose è l’unico rimedio contro di essa, ma c’è anche chi parla di virus completamente diverso e quindi bucato dai vaccini. Le cose forse non stanno proprio così, il problema semmai è che al momento non sono ancora molti gli italiani che hanno effettuato il booster, anche se è comunque una buona fetta di popolazione, parliamo infatti del 25,12%, ossia 14.884.647 italiani. Ad ogni modo, i numeri in costante crescendo dei contagi fanno temere il peggio.

Tamponi e cinema, il Green Pass non basta

Per eventi speciali, stadi, discoteche, teatri e cinema servirà il tampone, non basta avere il vaccino e quindi il Green Pass. questa potrebbe essere la decisione del governo qualora i contagi non dovessero arrestate la loro crescita. Si parla di numeri che raddoppiano ogni due giorni, cosa che potrà a breve influire in maniera poderosa sulle ospedalizzazioni. L’Olanda ha già annunciato il lockdown, anche la Gran Bretagna sembra orientata verso la medesima soluzione, l’Italia cerca di scongiurarlo, forse però sta pagando chi non ha colpe, e pensiamo appunto a cinema e teatro, due cose che, anche a livello statistico durante la prima ondata, non hanno mai influiti sul numero dei contagi nazionali.

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