Taglio accise benzina e diesel e prezzi carburante folli. Che cosa sta successo e cosa farà il governo

Taglio accise benzina e diesel, i prezzi del carburante sono di nuovo in rialzo.

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Prezzi benzina e diesel e taglio accise benzina

I prezzi della benzina e del diesel, toccano nuovamente i 2 euro al litro nonostante il decreto taglia accise che fino all’8 luglio deve garantire lo sconto di 30 cent al litro. La situazione sta nuovamente sfuggendo di mano e ora che è arrivata la stagione estiva e sempre più persone si spostano per le vacanze o le ferie, il rischio di un salasso per fare carburante è molto concreto.

Taglio accise benzina e diesel, i prezzi del carburante sono di nuovo in rialzo

Secondo i dati di Staffetta Quotidiana, la media nazionale della benzina in modalità self è di 1,97 euro al litro, contro 1,88 per il diesel. Per questo motivo, l’effetto dato dallo sconto taglia accise rischia di annullarsi. La benzina self service costa 1,966 euro/litro, il diesel si trova a 1,876 euro/litro. Per quanto riguarda il servito, secondo le ultime rilevazioni, la benzina costa mediamente 2,093 euro/litro, il diesel si trova a 2,007 euro/litro, il gpl a 0,831 euro/litro, il metano a 1,828 euro/kg, il gnl a 2,036 euro/kg. Lungo l’autostrada, il prezzo sale a 2,041 euro/litro per la benzina, gasolio a 1,967 euro/litro , Gpl a 0,921 euro/litro, metano a 2,273 euro/kg e gnl a 2,037 euro/kg.

Cosa farà il governo per evitare una stangata sul costo della benzina

Ma che cosa pensa di fare il governo per fermare questa corsa al rincaro dei prezzi della benzina e del diesel? L’8 luglio scadrà lo sconto taglia accise ma senza una proroga o una nuova misura si rischia che un pieno si trasformi in un vero e proprio salasso, considerando che tra luglio e agosto molti italiani si sposteranno per le vacanze. Secondo la sottosegretaria all’economia Maria Cecilia Guerra:

“È molto probabile che il Governo intervenga ancora sulle accise.

Banalmente l’aumento dei prezzi fa anche aumentare il gettito dell’Iva, che non vogliamo mettere nelle casse dello Stato, ma lo utilizziamo per abbassare le accise e tenere calmierato il prezzo”

Entro la data dell’8 luglio, il governo dovrà capire se l’extragettito Iva basterà per finanziare la proroga della misura e per quanti mesi si potrà coprire i fondi. Si tratta di un provvedimento caro ma inevitabile se non si vuole rischiare che le famiglie vadano a pagare più di 2 euro al litro per il carburante con conseguente batosta sulle finanze. E mentre il governo sta studiando come agire e cosa fare entro luglio, i prezzi sono sempre più alti e le conseguenze si sono già viste durante gli spostamenti per il ponte del 2 giugno, quando ai distributori la verde toccava quasi i 2 euro.

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