Swift, ecco tutte le banche russe escluse dal sistema mondiale di pagamenti

Ecco i nomi di tutte le banche russe fuori dal sistema di pagamenti mondiale Swift e cos'è quest'ultimo.

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Sette banche russe sono fuori dal sistema di pagamenti Swift. Questa decisione arriva dopo una lunga maratona diplomatica e l’indecisione della Polonia che poi ha accettato. L’Unione Europea, quindi, ieri sera ha formalizzato l’esclusione di una lista di banche russe, esattamente sette, dal sistema di pagamenti Swift.

Swift banche russe

Non tutti sanno cos’è lo Swift per cui non è semplice capire perché tale sanzione potrebbe far male molto a Mosca. Questo nome è l’acronimo di Society for Wolrdwide Interbank Financial Communication. Più nel dettaglio è il sistema di messaggistica sicuro che viene accettato ovunque per effettuare velocemente pagamenti di servizi, beni, materie prime e prodotti energetici. In parole semplici è il sistema che si utilizza per i pagamenti nel mondo e l’esclusione di alcune banche russe da esso, si stima, avrà un impatto del -5% sul Pil russo. La sede di Swift si trova a Bruxelles e sono undicimila le aziende e le istituzioni finanziarie che vi aderiscono. I paesi in cui opera sono duecento mentre i messaggi scambiati quotidianamente (come scambi di valuta o ordini/acquisti) sono quarantadue milioni.
Tornando all’esclusione delle banche russe dal sistema di pagamenti Swift, si apprende che quelle escluse sono la Vtb Bank, la Bank Rossiya e la Bank Otkritie. E ancora la Novikombank, la Promsvyazbank, Sovcombank e Veb.rf. Nell’elenco però mancano la Sberbank e la Gazprombank ed il motivo non è da additarsi soltanto al gas. Una fonte europea spiega infatti che l’Unione ha così lasciato uno spazio di manovra per poter infliggere delle sanzioni ancora più salate. Questo significa che nei prossimi giorni potrebbe arrivare anche l’esclusione di Gazprombank e Sberbank.


Il premier britannico Johnson comunica che l’Occidente sarebbe pronto anche ad intensificare le sanzioni. Esse potrebbero anche comprendere lo stop dello spazio marittimo da parte dei russi. Intanto il commissario al mercato interno Breton ha annunciato che nelle prossime ore ci sarà la messa al bando di Russia Today e Sputnik da tutti i media dell’Unione Europea. In più quest’ultima ha deciso di fornire armi all’Ucraina mentre in tutta la Ue crescono i timori sugli effetti della guerra e delle stesse sanzioni. Tajani, vicepresidente del Ppe, chiede quindi di sospendere il patto di stabilità e di creare un fondo per aiutare famiglie ed imprese dei paesi più danneggiati. Fonti europee, però, spiegano che una nuova sospensione del patto di stabilità è esclusa.
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