Superluna di sangue 21 gennaio 2019: gli effetti dell’eclissi e le leggende di tutto il mondo

Il 21 gennaio ci sarà l'eclissi di luna totale fenomeno per il quale la luna assumerà un colore rossastro: effetti e leggende di tutto il mondo.

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Il 21 gennaio ci sarà l'eclissi di luna totale fenomeno per il quale la luna assumerà un colore rossastro: effetti e leggende di tutto il mondo.

Il 21 gennaio prossimo tutti potremo assistere ad uno spettacolo davvero sensazionale. Ci sarà infatti l’eclissi totale di luna in cui quest’ultima sarà prossima al perigeo ovvero alla distanza minima dalla Terra. Per tale fenomeno essa acquisterà un colore rossastro per il quale viene chiamata anche “superluna di sangue”.

La superluna di sangue: lunedì 21 gennaio 2019

L’eclissi totale di Luna durerà circa un’ora ed esattamente dalle ore 5.40 alle 6.40 del mattino con la massima visibilità alle ore 6.12. Tale fenomeno astronomico viene anche chiamato “superluna di sangue” in quanto la luna assume un colore rossastro che si verifica quando il satellite è molto vicino alla Terra.

Le eclissi si verificano in concomitanza con la luna piena che è un fenomeno caratterizzato da una maggiore luminosità notturna che potrebbe influenzare il proprio “orologio biologico” ovvero quello che viene regolato dall’alternanza tra ore di buio e luce durante la giornata.

Alcuni scienziati svizzeri dell’Università di Basilea, in una ricerca pubblicata su Current Biology, hanno dimostrato che le fasi lunari potrebbero alterare il sonno di alcune persone. La luna, e in particolar modo quella piena, influenza anche le maree e ciò provoca degli effetti anche sulla vita di molti animali marini. Molti crostacei, pesci ed invertebrati, infatti, sfruttano tale fase per scopi alimentari, migratori nonché riproduttivi. Gli animali domestici come gatti e cani, invece, con il plenilunio alle volte appaiono più irrequieti del solito.

Le diverse leggende sulla Superluna di sangue

Fin dall’antichità le eclissi lunari hanno affascinato le diverse culture e molte di queste hanno dipinto l’evento come un cattivo presagio. Gli Inca, ad esempio, interpretavano il colore rosso che acquistava la luna come l’attacco di un giaguaro che la divorava per poi rivolgere tutta la sua attenzione alla Terra. Per i popoli dell’antica Mesopotamia, invece, l’eclissi lunare era da considerarsi come un’aggressione diretta al re. Dato che essi riuscivano a prevedere con un certo margine di anticipo quando se ne sarebbe verificata una, si dice che, per garantire l’incolumità del monarca, se ne sceglieva uno che l’avrebbe sostituto per tutta la sua durata. E ancora in India in molti credono che l’eclissi di luna porti sfortuna e proprio per questo il cibo e l’acqua vengono coperti.

Inoltre vengono eseguiti dei riti di purificazione.

Le tribù indigene americane di Luiseno e di Hupa, invece, credevano che luna assumesse quel colore rossastro perché malata o ferita. Per questo, per farla guarire, dopo l’eclissi, cantavano delle canzoni rivolte ad essa affinché  guarisse al più presto. E ancora secondo la leggenda dei Batammaliba (un popolo africano) l’eclissi rappresentava un conflitto tra la luna ed il sole che le persone dovevano aiutare a risolvere. Proprio per questo in tali momenti venivano messe da parte tutte le ostilità. In epoca medievale, invece, ci si rinchiudeva addirittura in casa per stare all’ oscuro da creature notturne o spiriti e si evitava di fare battaglie. Infine alcune leggende narravano che agli uomini era anche vietato guardarla in quanto sarebbero potuti diventare preda di creature mostruose.

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