Stress da lavoro: il burnout riconosciuto come sindrome, ma che cos’è?

Lo stress da lavoro è stato inserito come vera e propria sindrome dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

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Lo stress da lavoro è stato inserito come vera e propria sindrome dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Lo stress da lavoro, detto anche burnout, esiste e ora anche  l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) l’ha classificata come una vera e propria sindrome indicando dei segnali per riconoscerla a livello internazionale. Lo stress da lavoro è stato inserito nella tabella globale dell’International Classification od Disease (Icd) come sindrome mentre prima era inserito come “stato di esaurimento vitale”.

L’Oms ha comunque spiegato che il burnout fa parte del capitolo dei “fattori che possono influenzare lo stato di salute e il contatto con i servizi sanitari”.

Quali sono i sintomi

Ci sono alcuni segnali specifici che individuano un soggetto che soffre di «burnout». Si parla così di senso di esaurimento, debolezza energetica, aumento dell’isolamento dal lavoro con sentimenti negativi e meno efficacia professionale.

Il primo ad occuparsi di questa sindrome fu lo psicologo Herbert Freudenberger e da sempre è considerata come una sindrome che riguarda l’ambito lavorativo.  Qualcuno lo chiama anche esaurimento da lavoro e consiste in uno stress cronico emotivo e fisico che da una sensazione di perdita, una tendenza a considerare le persone come oggetti e meno produttività sul lavoro.

I soggetti colpiti

Può colpire chiunque ma generalmente quelle persone che che operano nel sociale o professioni di emergenza come medici, infermieri, poliziotti, vigili del fuoco, assistenti sociali ma non solo, infatti questa sindrome può colpire anche tutti quei lavoratori schiacciati da mille impegni con le donne molto più soggette rispetto all’uomo. In ogni caso viene anche specificato che prima di diagnosticare questa sindrome è necessario escludere altre patologie quali disturbo dell’adattamento, l’ansia o la depressione. 

Nel gennaio 2022 entrerà in vigore il nuovo elenco lcd-11 che contiene molte aggiunte tra cui il videogioco come una dipendenza, il comportamento sessuale compulsivo come disturbo mentale e l’eliminazione del transgenderismo dall’elenco dei disturbi mentali.

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